Decreto salva-Italia: manovra Monti sbagliata?

La manovra di Monti è troppo sbilanciata sul lato delle tasse e priva di alcune delle cose che avrebbero dovuto esserci. Sulla crescita non ci siamo. Non sono parole mie ma di un personaggio che per lunghi mesi è stato al centro dello scenario politico ed economico e che risponde, guarda caso, al nome di Giulio Tremonti. Proprio lui, l’ex ministro dell’Economia.

L’affermazione di Tremonti alla trasmissione di Lucia Annunziata in merito alla manovra salva-Italia è risibile e fuori luogo soprattutto perché proveniente da colui che, in effetti, ha avuto più volte l’occasione di proporre la soluzione decisiva alla recessione dell’Italia e, invece, non l’ha mai fatto. E adesso si presenta in televisione asserendo di avere in mente un programma politico riportato nelle pagine del suo libro previsto in uscita a gennaio.

L’idea dell’ex ministro è quella che il nostro Paese è stato investito da due crisi: quella esterna che ha coinvolto i mercati e quella interna che ha interessato ciascun cittadino italiano. Secondo Tremonti “il Paese si è cannibalizzato e i cittadini hanno cominciato a parlare male l’uno dell’altro e questo ci ha devastati”. Fermiamoci un momento. In questa affermazione c’è qualcosa che non mi torna: come si può affermare che siano stati i cittadini a parlare male l’uno dell’altro quando per primo è stato il governo di allora a sibilare contro dipendenti pubblici fannulloni e imprenditori evasori fiscali?

E’ veramente incredibile che chi ci ha condotti fino al punto in cui siamo si presenti con notizie del genere o cerchi di scrollarsi di dosso inquietanti responsabilità. Sarebbe più corretto accettare la sconfitta, tacere e aspettare che il temporale passi.

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