Scritture contabili per la chiusura del bilancio

Bilancio
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Come ogni anno, questo è un periodo piuttosto impegnativo sotto il profilo contabile poiché è necessario provvedere alla chiusura dei conti e prepararsi alla chiusura del bilancio d’esercizio. L’attività di chiusura dei conti deve essere preceduta da una serie di scritture di assestamento che completano, integrano e rettificano i dati contabili nonché dalle scritture di ammortamento che riguardano i costi pluriennali e gli investimenti nel rispetto del principio di competenza economica.

Per la chiusura di bilancio occorre individuare tutti i costi e i ricavi di competenza dell’esercizio ma che si manifesteranno negli esercizi successivi. Di contro si dovranno stornare tutte quelle operazioni la cui manifestazione finanziaria è già avvenuta ma che in realtà risultano essere di competenza di altri esercizi sia presenti che futuri.

Fra queste operazioni, particolare rilevo assumono i ratei e i risconti attivi e passivi, le fatture e le note di credito da emettere e da ricevere, i debiti per TFR, per ferie, permessi e quattordicesima, gli interessi attivi e passivi su finanziamenti erogati o prestiti ricevuti.

Con le scritture di ammortamento, invece, si provvede a far gravare sull’esercizio in chiusura quote dei costi pluriennali e degli investimenti.

Per tutti i bilanci chiusi a partire dal 1° gennaio 2016 sono perviste importanti novità introdotte dal D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139. In pratica sono state recepite nell'ordinamento italiano le disposizioni previste dalla Direttiva 2013/34/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 riguardanti il bilancio d'esercizio, il bilancio consolidato e le relative relazioni di talune tipologie delle imprese dei Paesi membri dell'Unione Europea. Inoltre bisogna adattare il piano dei conti e introdurre nuove procedure interne affinché sia possibile ottenere dati e informazioni richieste per la nota integrativa e per la relazione sulla gestione. Trovate tutte queste informazioni, spiegate fino al minimo dettaglio, nel nuovo bilancio d'esercizio e consolidato.

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Commenti

buongiorno, ho ricevuto un avviso bonario per mancato pagamento di una liquidazione iva, le chiedo cortesemente come registrare in PD (SRL), cioè devo usare un conto IVA diverso da quello usato per le liquidazioni/versamenti mensili? inoltre le sanzioni e gli interessi sono deducibili ? colgo l'occasione per chiedere se gli interessi e le sanzioni su ravvedimento operoso (per iva/ires ecc) sono deducibili oppure no, la ringrazio

Mi pare di capire che il debito Iva sia già rilevato in contabilità ma che per motivi di liquidità non si sia provveduto al versamento.
Se questa mia considerazione è corretta, al momento della ricezione dell'avviso bonario chiuderei il conto dell'imposta a debito con il conto Debiti tributari diversi. Su quest'ultimo aggiungerei anche gli interessi e le sanzioni.
Il conto Debiti tributari diversi, quindi, verrà chiuso al momento del pagamento dell'avviso con il conto Banca.
Secondo il comma 1 dell'articolo 96 del Tuir gli interessi passivi e gli oneri assimilati sono deducibili in ciascun periodo d'imposta fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L'eccedenza è deducibile nel limite del 30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica.
Le sanzioni sono indeducibili.

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