E-commerce: aumentare le vendite on line

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Una recente ricerca condotta da School of Management del Politecnico di Milano evidenzia come le vendite online abbiano generato, solo nel 2011, un fatturato di circa 7,6 miliardi di euro e, per i prossimi anni, si prevede un ulteriore aumento del 17%.

E’ l’incipit che ritengo sia maggiormente azzeccato per parlare di quanto sia importante il legame tra il Web e le imprese. Le imprese di oggi non trascurano la presenza Web soprattutto se si tratta di aziende di abbigliamento, informatica o di viaggi.

Per ottenere buoni risultati dal Web è importante valorizzare la comunicazione su Internet e accrescere il proprio brand nel mondo digitale senza trascurare gli aspetti tecnici che mettono l’utente nelle condizioni di acquistare online.

Le motivazioni sul successo delle vendite online sono da ricercarsi nella possibilità di approfittare di prodotti ad un prezzo più basso rispetto ai negozi tradizionali. Questo perché i negozi tradizionali, a differenza del negozi online, hanno costi fissi da sostenere quali spese di energia elettrica, spese di pulizia locali o affitti passivi che incidono inevitabilmente sul prezzo di vendita del prodotto.

Il crescente interesse di ciò che ruota intorno a Internet e, nel Web in particolare, è confermato anche da una serie di dati incredibilmente alti: ogni minuto su Internet viaggiano 160 milioni di e-mail, su Facebook vengono aggiornati quasi 700.000 status e postati oltre 500.000 commenti, su Twitter nascono 320 nuovi profili e generati 98.000 tweet. Sempre ogni sessanta secondi vengono scaricate 13.000 app per iPhone, nascono 60 nuovi blog e 1.500 post su quelli già esistenti, Google elabora 650.000 ricerche e YouTube acquisisce 600 nuovi video.

La forte crescita dell’e-commerce porta le aziende a focalizzare maggiormente l’attenzione sui riflessi contabili e fiscali dei costi sostenuti per la realizzazione e la gestione dei siti Web. Il sito Web è un insieme di pagine contenenti testo, immagini e suoni visualizzabili in un determinato indirizzo e che interagiscono con l’utenza fornendo informazioni sui prodotti o favorendo gli acquisti di beni e servizi da parte dei clienti.

In particolare i costi sostenuti per la realizzazione del sito Web possono configurarsi in:

  • spese di pubblicità, quando il sito Web espone i beni o i servizi dell’azienda presentando il proprio catalogo aggiornato. Le spese sono deducibili nell’anno in cui sono sostenute e nei quattro successivi;
  • immobilizzazioni, quando i costi sostenuti producono i loro effetti non solo nell’esercizio in cui sono sostenuti ma anche in quelli successivi;
  • prestazioni, quando i costi sono sostenuti per l’aggiornamento periodico del sito. Le spese sono interamente deducibili nell’esercizio in cui sono sostenute.

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