Come funziona la PEC

Pec
Pec

La PEC, Posta Elettronica Certificata, è uno strumento di comunicazione simile alla posta elettronica tradizionale. Tuttavia, in essa, sono presenti caratteristiche tali da rendere i messaggi opponibili a terzi poiché ha il medesimo valore legale di una raccomandata.

La PEC può essere offerta solo dai gestori accreditati presso il Cnipa, Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, i quali certificano le fasi fondamentali della trasmissione dei documenti, quali invio e ricezione.

Dal punto di vista operativo il mittente invia il messaggio al proprio gestore PEC che, dopo averne verificato la conformità, lo inoltra al gestore di PEC del destinatario inviando contestualmente al mittente una ricevuta di accettazione ovvero un avviso di non accettazione con l’eventuale motivazione. Il gestore PEC del destinatario dopo aver consegnato il messaggio invierà al mittente la ricevuta di consegna che costituisce prova legale dell’avvenuta o mancata consegna.

Affinché la PEC sia funzionante è necessaria, quindi, la cooperazione di tre soggetti: il mittente e il destinatario che devono disporre e usare un valido indirizzo Pec e il gestore del servizio Pec, ossia il provider iscritto nell'elenco pubblico tenuto da Digitpa, chiamato a produrre le ricevute, dotate di riferimento temporale, relative sia all'accettazione che all'avvenuta (o mancata) consegna del messaggio elettronico. I gestori PEC sono obbligati a tenere traccia di tutte le operazioni effettuate per un periodo non inferiore a 30 mesi. Ciò vuol dire che se una ricevuta venisse smarrita ci si può rivolgere al gestore per ottenerne una copia valida.

Una volta attivata, la PEC deve essere consultata frequentemente poiché, rappresentando un domicilio continuo, la ricezione di un messaggio, anche senza l’effettiva lettura da parte del destinatario, produrrà immediatamente i suoi effetti giuridici. Esemplificando, sulla PEC potrebbero essere notificati atti o istanze che, se ignorati, potrebbero produrre danni o perdite dovute alla conclusione dei termini entro i quali fare opposizione.

Tags: 

Commenti

Tutto sarebbe bello se filasse liscio (spero di ottenere qualche riferimento normativo adeguato a un mio problema). In breve: scadenza di un bando alle ore 12 con invio della PEC; documenti pronti alle 11.35 firmati digitalmente e solo da inviare; dalle 11.30 alle 12.10 circa il gestore della PEC aveva tutti i servizi bloccati (ho una dichiarazione PEC del gestore stesso). A questo punto invio la PEC alle 12.10. Il decreto sulla PEC non parla mai di malfunzionamento, ma penso si possa equiparare il problema a quando entri nella posta per mandare una raccomandata e, sebbene i sistemi non funzionino, la raccomandata viene comunque accettata pur se presa in carico informaticamente oltre l'orario di scadenza. Mi sa aiutare qualcuno?

Aggiungi un commento