Irap 2012: quali novità del modello definitivo?

Irap
Irap

Via libera al modello definitivo dell’Irap 2012. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha deliberato il nuovo modello con un provvedimento dello scorso 31 gennaio. A utilizzarlo saranno i contribuenti soggetti alla presentazione della dichiarazione dell’imposta regionale sulle attività produttive relative all’anno 2011. Il nuovo modello presenta numerose novità. Vediamo quali.

Da quest’anno sarà possibile trasformare la richiesta di rimborso dell’eccedenza d’imposta in credito da utilizzare in compensazione. Nel frontespizio è, infatti, stata inserita una nuova casella denominata Dichiarazione integrativa da barrare qualora si voglia approfittare di questa opportunità. Tale possibilità è consentita fino a 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione e sempre che il rimborso non sia stato già erogato, anche in parte.

La tabella delle aliquote applicabili per il 2011 è stata ampliata. Sono, infatti, presenti anche le aliquote statali che riguardano le imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori, le banche e gli altri enti e società finanziari, le imprese di assicurazione.

Nuova ipotesi di variazione per tutti i soggetti che applicano i principi contabili internazionali. Si tratta dei componenti rilevanti ai fini Irap, imputati direttamente a patrimonio netto o al prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, per i quali non è mai prevista l’imputazione a conto economico e che rilevano fiscalmente secondo le disposizioni Irap.

E’ stata introdotta una nuova sezione dedicata all’affrancamento dei maggiori valori delle partecipazioni nella quale dovranno essere indicati gli importi assoggettati a imposta sostitutiva rispetto ai valori delle voci avviamento, marchi d’impresa e altre attività immateriali suscettibili di affrancamento.

Novità anche per la colonna Deduzioni regionali rivolta ai contribuenti delle regioni Piemonte e Umbria per i quali è stata introdotta una deduzione in caso di incremento del numero dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.

Articoli correlati

Argomenti: 

Commenti

Aggiungi un commento