Imu: in arrivo stangata sulle case

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Il prossimo mese di giugno ci troveremo a fare i conti con il versamento della prima rata dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili che ha sostituito l’ICI. La base di calcolo dell’Imu è identica a quella dell'Imposta Comunale sugli Immobili ma, purtroppo, pagheremo di più. Questo perché le aliquote dello 0,40% per le prime case e dello 0,76% sulle seconde possono essere aumentate da parte dei Comuni. Quale migliore occasione per quei Comuni in deficit?

Altra differenza dell’Imu rispetto all’Ici sta nella rivalutazione. Quest’anno, infatti, le rendite catastali dovranno essere rivalutate del 60% piuttosto che del 5%. E oltre al danno anche la beffa: nei prossimi giorni sarà dato il via libera alla procedura di revisione degli estimi catastali. In questo modo i valori delle case non saranno più calcolati per vani ma per metri quadrati e i riferimenti catastali saranno sempre più allineati a quelli commerciali

Ad abbattere l'imposta da versare ci sono le detrazioni ma in molti casi potrebbero non essere sufficienti. In alcuni Comuni, infatti, l’aliquota delle seconde case può superare anche il 10 per mille. Altri Comuni, che hanno assicurato di non aumentare le aliquote dopo aver osservato attentamente i conti, l'hanno aumentata irrimediabilmente.

Insomma, l’Imu sotto certi aspetti potrebbe rappresentare l’unica valida alternativa per risanare le casse comunali. Ovviamente a danno dei numerosi contribuenti.

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