Investire in sicurezza: quali benefici per l’impresa?

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Investire un euro e incassarne più del doppio. Possibile? Sì, almeno stando a quanto afferma uno studio condotto da Issa, International Social Security Association. E’ sufficiente investire in prevenzione e sicurezza. I benefici sono assicurati, il ritorno economico è di gran lunga garantito.

La ricerca evidenzia che, in tema di sicurezza, il costo annuo a livello mondiale è pari a 1.334 euro per dipendente. Non è poco ma se si considera il miglioramento dell’immagine dell’impresa, la maggiore motivazione e soddisfazione dei dipendenti, i risparmi del ciclo produttivo, l’aumento dei tempi di recupero, la qualità del prodotto e l’accelerazione dei processi di innovazione il risultato che l’impresa ne conseguirà sarà pari a euro 2.940 per dipendente.

In questo periodo di crisi sono diversi gli istituti di credito che vanno incontro alle imprese che vogliono investire in sicurezza. Veneto Banca, ad esempio, ha creato per le Pmi il fondo Intraprendendo sicurezza che consiste in un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese previste dagli interventi avviati dalle imprese in materia di sicurezza sul lavoro.

Recentemente anche l’Inail ha presentato un bando per la concessione di finanziamenti alle imprese della Lombardia che vogliono migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

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