Determinazione base imponibile Irap: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate
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Con la circolare n. 26/E del 20 giugno, l’Agenzia delle Entrate ha presentato ulteriori chiarimenti in merito alle regole di determinazione della base imponibile Irap. In questo modo sono state integrate le precedenti precisazioni contenute nelle circolari 27/E, n. 36/E e n. 39/E del 2009.

In particolare, la base imponibile Irap è determinata mediante differenza tra il valore e i costi della produzione, di cui alle lettere A) e B) dell’articolo 2425 del codice civile, con esclusione degli oneri elencati ai numeri 9), 10), lettere c) e d), 12) e 13).

La circolare ha focalizzato l’attenzione sugli ammortamenti rilevanti. Nello specifico ha chiarito come dedurre dalla base imponibile Irap il maggior valore fiscale di un bene materiale rispetto a quello civilistico. Può verificarsi, infatti, che il bene abbia un valore fiscale più alto rispetto al valore civile, in quanto sul bene stesso sono state effettuate delle svalutazioni imputate a conto economico ma irrilevanti ai fini Irap.

In tal caso il maggior valore fiscale è deducibile dal valore della produzione Irap nel corso del processo di ammortamento del bene utilizzando:

  • i coefficienti tabellari di ammortamento previsti ai fini Ires, se il bene è stato acquistato prima del 2008, ossia ante riforma Irap;
  • il criterio di ammortamento civilistico (valore fiscale del bene ripartito per la vita utile residua), se l’immobile è stato acquisito a partire dal 2008.

Gli accantonamenti ai fondi rischi indicati nelle voci B12) e B13) del conto economico non concorrono a formare la base imponibile Irap. Esistono, comunque, delle eccezioni: al verificarsi dell’evento a fronte del quale è stato effettuato l’accantonamento, l’onere sostenuto è deducibile dalla base imponibile Irap, anche se formalmente non imputato a conto economico (nel caso di utilizzo diretto del relativo fondo).

Gli oneri finanziari e le spese per il personale dipendente rappresentano dei costi non deducibili ai fini Irap, poiché confluiscono in voci non richiamate dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 446 del 1997. Qualora tali oneri siano capitalizzati a incremento del costo del bene cui si riferiscono gli interessi passivi e le spese per il personale vengono sostanzialmente dedotte dall’Irap, poiché le quote di ammortamento sono calcolate facendo riferimento a un valore del bene comprensivo dei predetti oneri.

Nel caso di spese per il personale addetto alla ricerca e sviluppo la deduzione prevista dall’articolo 11 del decreto legislativo n. 446 del 1997 spetta a condizione che sussista un’apposita attestazione di effettività dei costi sostenuti, la quale può essere rilasciata dal presidente del collegio sindacale, da un revisore dei conti o da un professionista abilitato.

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