Brent in calo ma aumenteranno gas ed energia

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Prezzo del petrolio in discesa. Il minimo da un anno e mezzo a questa parte per l’esattezza. Dopo aver sfondato la quota dei 110 dollari al barile le quotazioni del Wti si assestano intorno agli 80 dollari al barile, un livello pressoché simile a quello del 2010. Prezzi bassi anche per il Brent che nella seduta odierna è tornato al di sotto di 92 dollari.

Per chi si aspetta che tutto ciò possa trovare un riflesso nell’energia temo che resterà deluso poiché sembrerebbe in cantiere un rincaro compreso tra l’1% e l’1,50% delle tariffe della luce. Pesanti anche gli aumenti del gas, attualmente previsti al 2%. Questo perché le materie prime acquistate sul mercato impiegano un bel po' di tempo prima di essere trasformate in energia e arrivare direttamente nelle case degli italiani. In pratica per vedere qualche beneficio dovremmo aspettare il mese di ottobre.

La probabile riduzione del prossimo mese di ottobre, però, potrebbe essere solo teorica. Questo perché potrebbe scattare l’aumento dell’Iva dal 21% al 23%. Nulla di certo ancora, anzi qualche ministro cerca proprio di esorcizzare l’evento. Però è bene tenerne conto onde evitare di farci colpire alla sprovvista.

Riflessi positivi, invece, sulla benzina. Attualmente il prezzo del faidate è di circa euro 1,70, ai minimi da febbraio.

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