Investimenti per il futuro: fondi pensione integrativi o Tfr in azienda?

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L’anno scorso, a causa della crisi economica, i rendimenti dei fondi pensione integrativi sono stati inferiori a quelli garantiti dal Tfr, il trattamento di fine rapporto mantenuto in azienda, ma ciò che è peggio è che circa il 20% degli iscritti ha sospeso il versamento proprio a causa delle difficoltà economiche attraversate dal mondo del lavoro. Vediamo di approfondire l’argomento.

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Nel 2007 con la riforma del TFR si è avuta facoltà di dirottare il trattamento di fine rapporto su un fondo pensione. Si trattava, in pratica, di una rivoluzione epocale e ai lavoratori è stata data l’opportunità di trasferire il proprio trattamento di fine rapporto in un fondo pensione ovvero mantenerlo in azienda.

Lo sguardo al futuro è importantissimo soprattutto in una situazione economica fortemente dinamica come quella attuale. La cultura della previdenza complementare in Italia è poco diffusa tuttavia il nostro sistema di Welfare non può più garantire quanto ha assicurato alle famiglie in passato. Per questo è importante valutare attentamente i benefici di una previdenza complementare.

Nel nostro Paese l’adesione alla previdenza complementare è effettuata dal 24% dei lavoratori. In termini assoluti si tratta di oltre 5 milioni di persone. Di questi un milione, nel 2011, non ha registrato versamenti sul proprio conto. Le motivazioni sono dovute a sospensioni dei versamenti da parte del datore di lavoro oppure da scelte del lavoratore, obbligato a preferire consumi più immediati e quindi a rinunciare ad accantonare sul proprio conto qualcosa per il futuro.

Esistono tre forme pensionistiche: fondi negoziali creati da un accordo tra organizzazioni sindacali e datori di lavoro; fondi aperti gestiti da società finanziare in genere dove si può aderire anche a titolo individuale; piani individuali pensionistici gestiti da assicurazioni dove si aderisce a titolo individuale.

Esistono in Italia oltre cinquecento fondi nelle tre forme precedentemente descritte. Il lavoratore che vuole scegliere in fondo pensione può verificare sul sito della Covip ogni possibile informazione come ad esempio costi, rendimenti e linee di investimento.

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