L’ABC delle assicurazioni auto

Quello delle assicurazioni è un mondo assai complesso, ricco di termini a cui non sempre gli assicurati sanno dare la giusta interpretazione e sempre in continua evoluzione. Risarcimento diretto, attestato di rischio, classe di merito, disdetta, polizza, fondo vittime della strada: sono termini che occorre conoscere per sapere leggere e comprendere un testo che parli di assicurazione oppure per allacciare i rapporti con le compagnie assicurative. Con questo articolo, che non si deve intendere completo ed esaustivo, cercherò di fare chiarezza su alcuni aspetti importanti delle assicurazioni allo scopo di fornire supporto agli assicurati e a chi in azienda si occupa di assicurazioni.

I tempi di liquidazione e risarcimento a seguito di un sinistro solitamente non sono molto veloci. Per questo motivo, qualora ne ricorrano le condizioni ossia nel caso in cui sussista lo stato di bisogno del danneggiato e l’accertamento di gravi elementi di colpa da parte del responsabile, il Giudice istruttore civile o il Magistrato inquirente in sede penale possono dare disposizione di effettuare il versamento di un anticipo sulla liquidazione che può arrivare anche all’80% dell’ammontare presumibile dei danni.

L’agente assicurativo è un intermediario di servizi assicurativi che opera per conto di una o più Compagnie di assicurazioni. Ha un ambito di operatività territoriale e ha il compito di provvedere a proprio rischio e spese alla gestione e allo sviluppo degli affari di un agenzia. Per questo suo lavoro gli sarà riconosciuto un compenso formato in maniera completa o parziale da provvigioni.

Il termine all risk significa letteralmente tutti i rischi. Si tratta, in pratica, di una polizza assicurativa in cui tutte le garanzie sono comprese eccetto quelle specificamente indicate. In questo modo il bene assicurato è coperto contro tutti i danni materiali e diretti derivanti da qualsiasi causa, eccetto quelle specificamente indicate.

La risoluzione anticipata della polizza Rca può avvenire in caso di vendita o demolizione del veicolo. Tuttavia può accadere anche che l’assicuratore che ha risarcito un danno a seguito di un sinistro scelga di recedere dal contratto. In tal caso la risoluzione deve avvenire entro 60 giorni dalla liquidazione del sinistro, indipendentemente dalla durata dello stesso, rimborsando all’assicurato il premio da questi pagato ma non goduto.

Il contratto originario può essere modificato ovvero possono essere inserite semplici precisazioni. Affinché questo sia possibile è necessario compilare un documento che prende nome di appendice o, in maniera più semplice, allegato. Se l’appendice inserisce variazioni relative alle garanzie contrattuali o alle persone assicurate potrebbe riportare aumenti o diminuzioni del premio. L’appendice, firmata dall’assicurato, diviene così parte integrante della polizza.

Quando compagnia assicurativa e assicurato non riescono a mettersi d’accordo sulla quantificazione di un danno si può fare ricorso all’arbitrato ossia il processo che permette una rapida ed economica risoluzione delle controversie tramite l’affidamento del contenzioso ad un collegio super partes. Le parti devono nominare un proprio arbitro e dichiarare di accettare quello che questi decideranno. Qualora, a loro volta, gli arbitri saranno in disaccordo ne sarà nominato un terzo. L’arbitrato può essere volontario ossia deciso di comune accordo tra le parti oppure obbligatorio nel caso venga previsto dal contratto. C’è da precisare che l’arbitrato tende a sanare le controversie di natura economica ossia a specificare quanto debba essere pagato. La decisione se il danno deve essere pagato o meno è di competenza esclusiva del giudice.

Articoli correlati

Tags: 

Aggiungi un commento