Arriva Tares, la nuova tassa smaltimento rifiuti

Imprenditore disperato
Imprenditore disperato

Con il Decreto Salva Italia è stata introdotta la nuova tassa sui rifiuti in sostituzione di quella attuale. La nuova tassa prende nome di Tares, letteralmente Tassa sui Rifiuti e sui Servizi. Vediamo, allora, di capire a chi è rivolto questo nuovo tributo, come si calcola e quando si paga.

L’obiettivo della Tares è quello di accorpare in una tassa unica le diverse fasi della gestione dei rifiuti e indirizzarla a tutti i destinatari e agli utenti potenzialmente in grado di produrre rifiuti. La nuova tassa dovrà finanziare il servizio smaltimento dei rifiuti svolto dai Comuni. La normativa obbliga al versamento dell’imposta le persone fisiche e giuridiche che hanno case, locali commerciali e non, aree coperte e scoperte e qualsiasi locale in grado di generare rifiuti solidi urbani.

Non sono tenuti al pagamento dell’imposta le imprese che gestiscono rifiuti speciali che già provvedono allo smaltimento diretto ma limitatamente a quella categoria di rifiuti.

In linea di massima per calcolare la Tares occorre far riferimento alla superficie catastale. Di questa si dovrà tenere conto solo dell’80%, quindi fare riferimento al regolamento comunale per individuare l’aliquota da applicare.

La nuova imposta si applica a partire dal 1° gennaio 2013. Tuttavia entro il prossimo mese di ottobre sarà emanato il regolamento ministeriale nel quale saranno indicate le modalità di calcolo delle superfici catastali. Il pagamento dovrebbe avvenire tramite modello F24.

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