Redditometro 2012 al via: nuove indagini sulle spese dei contribuenti

Spese contribuenti
Spese contribuenti

Alla fine del mese di ottobre debutterà il nuovo redditometro, lo strumento che il Fisco ha a disposizione per accertare la capacità di spesa del contribuente e individuare eventuali scostamenti rispetto al reddito effettivamente dichiarato. Il nuovo redditometro servirà a valutare se far scattare i controlli sulla congruità dei redditi a partire dal periodo d’imposta 2009. L’accertamento scatta quando lo scostamento fra i redditi dichiarati e quelli presunti è superiore al 20%. Prima, però, il Fisco deve convocare il contribuente e chiedere chiarimenti.

Secondo la Legge 122 del 2010, il Fisco può sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta. La determinazione sintetica può essere fondata sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuato mediante l’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area territoriale di appartenenza.

Il Fisco dovrà, quindi, invitare il contribuente a comparire personalmente o per mezzo di rappresentanti al fine di fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento.

Il nuovo redditometro è composto da 100 voci divise in 7 categorie. I contribuenti sono divisi in 55 gruppi in base a caratteristiche familiari e aree geografiche. Il software sarà reso utilizzabile tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2012.

Oggetto di indagine da redditometro sono le seguenti spese:

  • Abitazioni: investimenti immobiliari, mutui, ristrutturazioni, elettrodomestici, arredi, energia elettrica, collaboratori domestici, telefonia fissa e mobile, gas;
  • Mezzi di trasporto: minicar, caravan, barche, automobili e mezzi di trasporto in leasing o noleggio;
  • Assicurazioni e contributi previdenziali: assicurazioni vita, danni, malattia, responsabilità civile, incendio e furto, contributi obbligatori e volontari, previdenza complementare;
  • Istruzione: asili nido, scuole, corsi di lingue straniere, soggiorni di studio all’estero, corsi universitari, master, canoni di locazione per studenti universitari;
  • Attività sportive e ricreative: spese per attività sportive, circoli culturali, cavalli, giochi on line, alberghi, abbonamenti allo stadio o ad altri enti sportivi e culturali;
  • Altre spese: oggetti d’arte, gioielli, preziosi, donazioni a onlus e simili e assegni al coniuge.

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