Dichiarazione dei redditi: in scadenza l’acconto Irpef

Dichiarazione dei redditi

Novembre è un mese piuttosto caldo sotto il profilo delle scadenze fiscali. Entro questo mese, infatti, dovrà essere effettuato il versamento delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto dell’Irpef e della cedolare secca. I lavoratori dipendenti e i pensionati che hanno presentato il modello 730 troveranno l’addebito direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione.

Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi
Ogni anno le persone fisiche e le persone giuridiche sono obbligate a presentare la dichiarazione dei redditi. Per i lavoratori dipendenti e i pensionati la dichiarazione dei redditi ha un processo abbastanza lungo poiché comincia nel mese di febbraio con la consegna del modello Cud e termina a novembre con il versamento della seconda o unica rata dell’Irpef.

Compilazione del modello 730
La presentazione della dichiarazione dei redditi può avvenire con il modello 730. La compilazione del modello 730 è abbastanza semplice poiché non prevede l’esecuzione di particolari calcoli, non richiede l’invio del modello da parte del contribuente all’Agenzia delle Entrate (questa operazione è, infatti, demandata al datore di lavoro, all’ente pensionistico o all’intermediario cui il contribuente si è rivolto), permette il rimborso ovvero il versamento delle imposte direttamente in busta paga o nella rata di pensione.

A chi presentare il modello 730
Il modello 730 può essere presentato al proprio sostituto d’imposta, ad un Caf-dipendenti o ad un professionista abilitato ossia consulenti del lavoro, dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali. In sintesi vuol dire che il signor Mario Rossi residente nella capitale potrà rivolgersi ai Consulenti del Lavoro di Roma i quali presteranno la loro assistenza per la compilazione.
Il contribuente deve sempre esibire al Caf o al professionista abilitato la documentazione necessaria per verificare la conformità dei dati riportati nella dichiarazione: certificazioni, scontrini, ricevute quietanze o attestati di versamento eseguiti direttamente dal contribuente tramite modelli F24. I Caf o i professionisti abilitati hanno l’obbligo di verificare che i dati indicati nel modello 730 siano conformi ai documenti esibiti dal contribuente (relativi agli oneri deducibili e detrazioni d’imposta spettanti, alle ritenute, agli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto oppure ai rimborsi) e rilasciano per ogni dichiarazione un visto di conformità (ossia una certificazione di correttezza dei dati).

Scadenze
I termini di presentazione del modello 730 sono entro il 30 aprile di ogni anno se il modello è presentato al proprio sostituto d’imposta ed entro il 31 maggio se ci si rivolge ad un Caf o professionista abilitato. Entro il 15 giugno il Caf o il professionista abilitato consegna al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3, elaborati sulla base dei dati e dei documenti presentati dal contribuente. A partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio (ovvero dal mese di agosto per i pensionati) il datore di lavoro (ovvero l’ente pensionistico) deve effettuare i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca o trattenere gli importi dovuti a titolo di saldo e primo acconto Irpef e delle addizionali regionale e comunale.
Entro il 30 novembre dovrà essere effettuato il versamento delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto relativo all’Irpef e alla cedolare secca.

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