Accertamento con adesione, acquiescenza e conciliazione giudiziaria: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate
Agenzia delle Entrate

Stop all’obbligo di prestare garanzie mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria nei casi di pagamento rateale delle somme dovute da parte dei contribuenti nelle ipotesi di accertamento con adesione, acquiescenza all’accertamento e conciliazione giudiziaria per importi delle rate successive alla prima, superiori a euro 50.000.

Lo prevede il Decreto Legge n. 98 dello scorso 6 luglio 2011 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. Nello specifico, con l’articolo 23 commi 17, 18, 19 e 20 il legislatore ha inteso agevolare il pagamento delle suddette somme da parte dei contribuenti i quali, non trovandosi nelle condizioni di poter effettuare il versamento in soluzione unica, scelgono il pagamento rateale.

Con l’occasione l’Agenzia delle Entrate, lo scorso 5 agosto, ha emesso la circolare 41/E al fine di fornire ulteriori chiarimenti in merito.

Da evidenziare che, in caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, l’Agenzia delle Entrate provvederà a iscrivere a ruolo le somme residue compresi i relativi interessi.

Nelle ipotesi di accertamento con adesione e acquiescenza la definizione di accertamento si perfeziona con il versamento dell’intero importo dovuto o con il versamento della prima rata. Di conseguenza il versamento tardivo delle somme dilazionate costituisce violazione sanzionabile.

Argomenti: 

Aggiungi un commento