Tobin tax: al via nuove tasse su azioni e obbligazioni

Piazza Affari
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E’ nata per scoraggiare la speculazione ma molti operatori sono convinti che minaccerà gravemente l’universo del risparmio gestito. E’ la Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie che ha recentemente incassato il via libera da parte di undici Paesi dell’Unione Europea. Tra questi anche l’Italia.

La tassa prende il nome dal suo ideatore, James Tobin, che, ipotizzando un'aliquota dello 0,50%, la propose per i movimenti di capitale. L’esperimento fu collaudato dalla Svezia che, nel 1984, introdusse un prelievo dello 0,50% su tutti i titoli azionari e sulle stock option. L’imposta venne raddoppiata nel 1986 ed estesa alle obbligazioni.

L’introduzione della Tobin Tax in Svezia portò ad un crollo dei volumi negoziati, tanto che nel 1991 la tassa fu abolita. Adesso undici Paesi europei - fra cui Italia, Francia e Germania - hanno deciso di applicarla. Lo schema varato dalla Commissione Europea prevede un’aliquota dello 0,01% sui derivati e dello 0,10% su azioni e obbligazioni. Il recente Ddl Stabilità ha fissato l’aliquota unica dello 0,05%.

La nuova imposta dovrebbe partire dal 1° gennaio 2014.

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