Agevolazioni per assunzioni: fino a maggio incentivi per imprese del Sud

Lavoratrice

Ancora qualche mese di tempo per le assunzioni agevolate nelle aree del Mezzogiorno. Fino al prossimo maggio 2013, infatti, le imprese del Sud potranno procedere all’inserimento in organico di nuovi lavoratori dipendenti fruendo di un bonus disposto dall’articolo 2 del Dl 70/2011. Si tratta, in pratica, di un incentivo finalizzato all’innalzamento dei livelli occupazionali nelle aree depresse.

I datori di lavoro che entro il prossimo mese di maggio incrementano il numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato con l’assunzione di nuovi lavoratori potranno beneficiare di un credito d’imposta per ogni lavoratore assunto pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all’assunzione.

Attenzione, però, perché l’incentivo è concesso per le sole assunzioni di soggetti definiti svantaggiati dalla Commissione Europea ossia lavoratori privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ovvero in una delle seguenti condizioni:

  • privi di un diploma di scuola media superiore o professionale;
  • che abbiano superato i 50 anni di età;
  • che vivano da soli con una o più persone a carico;
  • occupati in professioni o settori con elevato tasso di disparità uomo-donna;
  • membri di una minoranza nazionale.

Le agevolazioni, inoltre, restano valide anche per i lavoratori molto svantaggiati ossia lavoratori privi di lavoro da almeno ventiquattro mesi. In tal caso il credito d’imposta è concesso nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei ventiquattro mesi successivi all’assunzione.

In entrambi i casi l’agevolazione è attribuita anche nel caso di assunzioni a tempo parziale, comunque proporzionalmente alle ore prestate rispetto a quelle del contratto nazionale.

L’incentivo è operativo nelle sole regioni del Mezzogiorno ossia Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia.

I posti di lavoro creati devono essere conservati per un periodo minimo di tre anni ovvero di due anni nel caso di piccole e medie imprese. Si decade dall’agevolazione se vengono definitivamente accertate violazioni non formali fiscali e contributive.

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