ICI: normativa, calcolo e pagamenti

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L’ICI è l’Imposta Comunale sugli Immobili e deve essere pagata da tutti coloro che possiedono fabbricati, aree fabbricabili, e terreni agricoli ubicati nel territorio dello Stato in qualità di proprietari ovvero come titolari di diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.

A decorrere dal 1° gennaio 2008 sono esenti dall’imposta tutti gli immobili classificati nelle categorie catastali A2, A3, A4, A5 e A7 adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze. Con il termine abitazione principale si intende il luogo dove il contribuente ha residenza anagrafica. Si considerano, invece, parti integranti dell’abitazione principale le pertinenze destinate in modo durevole al servizio della stessa, quali soffitte, depositi, cantine nonché garage, posti auto, rimesse a condizione che appartengano al medesimo corpo immobiliare contraddistinto da un numero civico unico o comunque a corpi immobiliari posti nelle immediate vicinanze anche se con accesso a due vie diverse.

Per gli immobili concessi in locazione, obbligato al pagamento dell’imposta è il locatario mentre in caso di concessione su aree demaniali, obbligato al pagamento è il concessionario.

Il pagamento dell’ICI deve essere effettuato in due rate: la prima, pari al 50% dell’imposta dovuta calcolata tenendo conto delle aliquote e delle detrazioni vigenti l’anno precedente, entro il 16 giugno mentre la seconda, pari alla differenza tra quanto spettante calcolato tenendo conto delle aliquote e delle detrazioni dell’anno in corso e quanto versato in acconto, entro il 16 dicembre. Il contribuente può, tuttavia, pagare l’imposta in soluzione unica entro il 16 giugno e, in tal caso, sarà calcolata applicando l’aliquota e le detrazioni dell’anno in corso.

Il versamento deve essere effettuato presso gli uffici postali utilizzando gli appositi modelli ovvero presso l’agente della riscossione, la tesoreria del comune o le banche convenzionate. Inoltre è stata introdotta la possibilità di versare l’ICI tramite il modello F24 e questo permette di compensare l’Imposta Comunale sugli Immobili con altri tributi. I codici da utilizzare per la compilazione del modello di versamento nella sezione “Ici ed altri tributi locali” sono:

  • 3901 – ici per abitazione principale;
  • 3902 – ici per terreni agricoli;
  • 3903 – ici per le aree fabbricabili;
  • 3904 – ici per altri fabbricati.

L’importo deve essere arrotondato, per eccesso o difetto, all’euro.

Il calcolo dell’imposta dovuta va fatto nel seguente modo:

Formula calcolo ICI

Con il termine rendita_catastale_rivalutata si intende la rendita risultante agli atti catastali al 1° gennaio dell’anno in corso rivalutata del 5% per le unità immobiliari appartenenti a tutte le categorie catastali e del 25% per i redditi dominicali dei terreni che scontano l’imposta. Le aliquote da applicare potranno essere individuate all’interno della sezione ICI del sito Web del Comune in cui è presente l’immobile.

Il coefficiente è pari a:

  • 100 per le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A e C ad esclusione di quelle classificate A10, B e C1;
  • 140 per le unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale B;
  • 50 per le unità immobiliari appartenenti alle categorie D e A10;
  • 34 per le unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale C1.

Resta inteso che la quota calcolata deve essere proporzionata alla percentuale di possesso e ai mesi dell’anno solare in cui si ha avuto la proprietà dell’immobile. Il mese durante il quale si è protratto per più di 15 giorni è computato per intero.

In caso di immobili privi di rendita catastale ovvero quei fabbricati classificabili nel gruppo D interamente posseduti da imprese si fa riferimento al costo di acquisizione e ai vari costi incrementativi contabilizzati al lordo delle quote di ammortamento moltiplicate per i coefficienti di aggiornamento stabiliti da Decreto Ministeriale. In alternativa è possibile fare iscrivere a catasto una rendita presunta in base alla procedura DOCFA in cui l’interessato propone una rendita come base di calcolo ai fini ICI fino all’attribuzione della rendita definitiva.

In caso di mancato, ritardato, insufficiente pagamento sono previste sanzioni pari al 30% dell’imposta non versata oltre agli interessi legali dell’1,5% salvo diverse deliberazioni da parte dei comuni.

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