Eolico, opportunità o abuso?

Energia eolica
Energia eolica

Da qualche mese a questa parte, in Sicilia, come nel resto d’Italia, vengono installati sempre più frequentemente i cosiddetti pali eolici. Un’opportunità per le imprese che sfruttano il piano energetico ambientale regionale siciliano (Pears) approvato dalla Regione Siciliana con delibera del 28 gennaio 2009.

Il Pears mira a promuovere e dare slancio all’energia prodotta da impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, soprattutto il mini-eolico.

L’eolico è una fonte di energia alternativa. Ma ciò che risulta essere particolarmente importante è che parliamo di una fonte di energia pulita. Diciamolo chiaramente: a nessuno piace vedere questi giganteschi mulini piazzati sulle sommità delle montagne siciliane. In molti casi sono un vero e proprio scempio di fronte alla bellezza del paesaggio. Ma guardiamo adesso l’altra faccia della medaglia. Chi vorrebbe fare il bagno nello stesso mare contaminato dal petrolio della BP? O ancora, chi si farebbe installare una centrale nucleare vicino la propria casa?

Ciò che invece fa divenire turpe la faccenda degli impianti eolici è la pioggia di finanziamenti elargiti per garantirne lo sviluppo. Secondo un rapporto dell’Autorità dell’energia, nel 2009 il costo totale per la spinta alle fonti rinnovabili, quali eolico e fotovoltaico, avrebbe superato i due miliardi di euro. Tale dato risulta essere nettamente superiore alla media europea.

Insomma, grandissimi finanziamenti che fanno gola proprio a tutti. E se molte imprese che investono in energie rinnovabili lo fanno semplicemente per opportunità imprenditoriali la stessa cosa non può dirsi che chi approfitta degli incentivi per fare cassa. Da diverso tempo lo stesso sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, denuncia collusioni mafiose nel settore dell’energia eolica.

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