Modello 730: dichiarazione dei redditi lavoratori dipendenti e pensionati

Redditi
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Lavoratori dipendenti e pensionati possono presentare la dichiarazione dei redditi compilando il modello 730, usufruendo dell’assistenza del proprio datore di lavoro o dell’ente che eroga la pensione o, in alternativa, da un CAF.

Con il modello 730 è possibile dichiarare esclusivamente i seguenti redditi:

  • per lavoro dipendente;
  • assimilati a quelli di lavoro dipendente come ad esempio collaborazioni coordinate e continuative e contratti a progetto;
  • di terreni e fabbricati;
  • di capitale;
  • di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la Partita Iva;
  • diversi;
  • assoggettabili a tassazione separata.

Chi è in possesso di altre tipologie di reddito quali reddito di impresa o redditi di lavoro autonomo non può presentare il modello 730 ma il modello Unico Persone Fisiche.

Il modello 730 è semplice da compilare e non richiede l’esecuzione di particolari calcoli. Deve essere presentato al proprio datore di lavoro, all’ente pensionistico o ad un CAF e permette l’addebito o l’accredito di somme eventualmente dovute o chieste a rimborso direttamente in busta paga o nella rata della pensione a partire dal mese di luglio di ogni anno.

Possono utilizzare il modello 730 anche coloro che presentano la dichiarazione per conto di minori o persone incapaci.

I termini per la presentazione del modello 730 al proprio sostituto d’imposta sono solitamente fissati entro il 30 aprile di ogni anno e al 31 maggio per chi si rivolge ad un CAF.

La documentazione utilizzata per compilare il modello, come ad esempio scontrini e ricevute fiscali, deve essere conservata fino al quarto anno successivo alla presentazione della dichiarazione.

Con la dichiarazione dei redditi il contribuente può destinare una quota pari all’8 per mille dell’Irpef a confessioni religiose o allo Stato e del 5 per mille dell’Irpef ad associazioni di volontariato, Onlus, associazioni sportive dilettantistiche e fondazioni. Gli elenchi di questi ultimi soggetti possono essere reperiti nel sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

Per esprimere la scelta il contribuente dovrà compilare l’apposita sezione allegata al modello apponendo la firma in uno dei riquadri presenti nella scheda.

Qualora nella compilazione del modello 730 si commettano errori che non modificano la liquidazione delle imposte ovvero nel caso in cui non si sia provveduto a compilare correttamente gli oneri deducibili o detraibili è possibile presentare entro il 25 ottobre un modello integrativo con la relativa documentazione o, in alternativa, un modello Unico Persone Fisiche entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo.

Se il contribuente si accorge di aver indicato in modo inesatto i dati del sostituto d’imposta o di non aver fornito tutti i dati per consentire di identificarlo, potrà presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 per integrare o correggere i dati.

Infine, se il contribuente non ha dichiarato redditi o ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quelli spettanti dovrà presentare il modello Unico Persone Fisiche e pagare direttamente le somme.

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