Come aprire un negozio di abbigliamento

Negozio di abbigliamento
Negozio di abbigliamento

Per chi ha intenzione di avviare un business nella vendita al dettaglio, il negozio di abbigliamento potrebbe sicuramente rappresentare una interessante opportunità. Come in tutte le attività commerciali, anche il ruolo del titolare di un negozio di abbigliamento è strettamente connesso alla soddisfazione della propria clientela. E' necessario, quindi, sperimentare una cultura customer oriented. E' questa, in sintesi, la carta vincente di chi intende avviare un negozio e, nello specificio, nel settore del fashion: soddisfare il desiderio dei clienti; fidelizzare i clienti occasionali; incrementare le vendite. Oggi vi parlerò dei primi passi che occorre compiere per aprire un negozio di abbigliamento. Vi consiglierò, infine, alcune letture che vi daranno una mano a realizzare il sogno di avviare un negozio di abbigliamento e vi suggeriranno le soluzioni e le strategie per raggiungere il successo.

Cosa si intende per abbigliamento

All’interno del settore dell’abbigliamento rientra il commercio all’ingrosso e al dettaglio di abiti, indumenti e vestiti nonché l’attività di confezione e di lavorazione di abiti, capi e accessori anche realizzati su misura o sulla base di schizzi, modelli, disegni e misure forniti dal cliente o dal committente. In effetti il termine abbigliamento è abbastanza generico e racchiude al suo interno numerose attività quali abbigliamento per adulti, per bambini, per neonati, biancheria, maglieria, camicie, cappelli, ombrelli, guanti, cravatte, calzature e accessori, articoli di pelletteria e da viaggio, abiti per sposi e così via.

Scegliere il core business

Solitamente chi non ha ben chiaro in quale settore d’abbigliamento focalizzare il proprio core business tende ad aprire un negozio con assortimento generalmente ampio. Si tratta prevalentemente di abbigliamento donna, uomo e camicie a cui si affiancano abbigliamento per bambini, intimo e calzature.
Questi negozi, di norma, dispongono di locali di circa 60 mq per la vendita e l’esposizione interna della merce oltre a locali di 20 mq destinati a magazzino nonché 6 metri lineari di vetrine per l’esposizione fronte strada degli articoli.
Nella maggior parte dei casi la forma giuridica dei negozi è rappresentata da ditte individuali, hanno uno o più impiegati e acquistano i prodotti da commercianti all’ingrosso, da intermediari del commercio o da produttori. Sono molti gli imprenditori che, per presentare un assortimento alquanto ampio, scelgono di operare con due o tre punti vendita.

Negozio di abbigliamento online

Avete mai pensato ad avviare un negozio di abbigliamento online? Meno spese di gestione, meno costi di avvio, maggiori clienti potenziali, possibilità di lavorare 24 ore al giorno e 7 giorni la settimana. Tutto comincia con l'apertura di un dominio. La procedura è semplicissima e molto economica.
Internet oggi assume un ruolo di fondamentale importanza per il business. Basti pensare a quante grandi società di abbigliamento oggi fanno affari online: Kiabi, Miss Sixty, Oliviero, Privalia.
Quello online, quindi, potrebbe essere una valida alternativa ai cosiddetti negozi malta e cemento. A chi sceglie di aprire uno shop online consiglio la lettura dell'articolo Come guadagnare online vendendo prodotti e servizi.

Negozio di abbigliamento in franchising

Molti punti vendita sono organizzati in franchising. Aprire un negozio di abbigliamento in franchising significa, fra l’altro, limitare l’esposizione ai rischi e ai danni derivanti dai mutamenti del mercato poiché solo in questo modo è possibile appoggiarsi alla competenza e alla sicurezza di un grande marchio presente sul mercato in larga scala o a livello internazionale. Nello specifico è possibile limitare i rischi di fallimento o del fatturato insufficiente per la sopravvivenza dell’attività. Di contro è possibile godere di una rete di marketing ben affermata e di un brand già presente sul mercato, di formazione iniziale e del trasferimento del kwow how necessario ad affrontare in maniera vincente la nuova attività, di addestramento continuo e assistenza per tutta la durata del contratto.

Prima di aprire un negozio di abbigliamento

In questo momento vi passeranno per la mente una serie di idee. Alcune di esse sembrano brillanti altre invece sembrano essere niente di eccezionale. Non perdete altro tempo: scrivete i vostri pensieri su un foglio di carta. Fatelo adesso, prima che vi scappino di mente e non li troverete più. Rileggeteli domani. Vi accorgerete come quelle idee che oggi vi sembrano brillanti saranno banali quasi scontate. Mentre vi focalizzerete su un'idea, un commento, una sensazione che prima vi sembrava inutile mentre adesso, lavorandoci sopra, sembra assumere i contorni di qualcosa di incredibilmente grande. Continuate a scrivere di tutto: quanto potrebbero essere i vostri guadagni, quante le vostre spese, se intendete partecipare da soli o con l'aiuto di alcuni soci. Ebbene, quando tutto questo sarà completo vi accorgerete di avere in mano un progetto grandioso, che vi aiuterà a individuare la strada per raggiungere il successo. Probabilmente non lo saprete. Ma avete cominciato a scrivere il vostro business plan.

Aprire il negozio di abbigliamento

Come sempre il primo passo per aprire un negozio è quello della presentazione della Comunicazione Unica. Si tratta di una pratica che permette di assolvere tutti gli adempimenti amministrativi, fiscali, previdenziali e assicurativi necessari all’avvio di un’attività imprenditoriale.
L'unico polo di accesso per l'invio della Comunicazione Unica è il Registro delle Imprese che, attraverso uno specifico software chiamato ComUnica, permette di trasmettere tutti i documenti necessari per l'avvio dell'attività. Sarà, poi, cura del Registro delle Imprese inoltrare i necessari documenti alle Istituzioni coinvolte nel processo di apertura. In particolare sarà informata l'Agenzia delle Entrate per il rilascio della partita Iva, l'Inps per l'apertura di una posizione contributiva, la Camera di Commercio per l'iscrizione camerale, il SUAP (ossia lo Sportello Unico per le Attività Produttive) per l'invio della Scia (ossia la Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ed, eventualmente, l'Inail per l'apertura di una posizione assicurativa.
Non possono esercitare l’attività commerciale coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore a tre anni ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione, reati contro l'igiene e la sanità pubblica, frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti e coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti dei quali sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive.

Letture consigliate

Vi riporto una alcuni libri che meritano di essere letti prima di avviare un negozio di abbigliamento.

  1. Guida all'avvio di un'impresa: si tratta di un manuale completo e ricco di informazioni per chi vuole mettersi in proprio e conoscere gli aspetti più rilevanti dell'impresa, partendo dal business plan fino ad arrivare al bilancio d'esercizio.
  2. 77 competenze di management: sapevate che per fare l'imprenditore bisogna avere 77 capacità professionali? Fra queste: leadership, produttività, pianificazione strategica, motivazione, teamwork e comunicazione. Sono tutte racchiuse in un interessantissimo libro di Antonello Bove.
  3. #GirlBoss: Come ho creato un impero commerciale partendo dal nulla: la vera storia di Sophia Amoruso (autrice del libro) che comincia a vendere vestiti vintage su eBay e si ritrova, nel giro di qualche anno, proprietaria di un'impresa online da 100 milioni di dollari.
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