Guida all’Ivie, l’imposta sugli immobili all’estero

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Con il Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, all'articolo 19, comma 13 è stata introdotta l’Ivie, l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti in Italia. L'imposta è dovuta: dai proprietari di fabbricati, di aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali per natura o per destinazione, destinati ad attività d'impresa o di lavoro autonomo; titolari dei diritti reali di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie degli stessi; concessionari, nel caso di concessione di aree demaniali; locatari, per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Principi generali dell’Ivie

L’Ivie è dovuta nella misura dello 0,76% ovvero dello 0,40% per gli immobili esteri adibiti ad abitazione principale (ossia soggetti residenti fiscalmente in Italia ma che hanno un’abitazione principale all’estero) in proporzione alla quota di titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale diritto (i mesi per i quali il diritto si è protratto per almeno 15 giorni sono computati per intero). Il versamento dell’imposta non è dovuto se l’importo, prima di applicare le eventuali detrazioni, non supera euro 200. È da segnalare che la Legge di Stabilità 2016 ha soppresso, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l'Ivie per il possesso dell'abitazione principale non di lusso degli immobili ubicati oltre confine, posseduti da persone fisiche residenti in Italia. L'imposta non si applica neppure per l'abitazione assegnata al coniuge in caso di separazione di coppia.

Soggetti passivi

Sono soggetti passivi dell'imposta i proprietari di immobili situati all'estero ovvero i titolari di altro diritto reale sugli stessi immobili. L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si e' protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
Si richiama il libro di Andrea Schiavinato e Serena F. Giubileo dal titolo La tassazione degli immobili, al quale si rimanda per ogni utile approfondimento, per individuare i soggetti dai quali è dovuta l'Ivie:

  • proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali per natura o per destinazione, destinati ad attività d'impresa o di lavoro autonomo;
  • titolari dei diritti reali di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie degli stessi;
  • concessionari, nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatari, per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Definizione di base imponibile

Per gli immobili situati in Paesi appartenenti all’Unione Europea il valore da utilizzare ai fini della determinazione dell’Ivie è quello catastale. In mancanza di esso occorre fare riferimento al costo risultante dall’atto di acquisto o, in assenza, al valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile. Relativamente agli immobili situati in Paesi diversi, si assume il costo di acquisto o di costruzione ovvero, in assenza, il valore di mercato.

Calcolo dell'Ivie

La dichiarazione del valore degli immobili situati all’estero deve essere fatta personalmente da ciascun contribuente. L’imposta deve essere versata entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi derivante dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta di riferimento.
Le aliquote dell'imposta sono così fissate:

  • aliquota base del 7,6 per mille;
  • aliquota ridotta del 4 per mille per le abitazioni principali.

È possibile portare in deduzione un credito d'imposta pari all'ammontare dell'eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l'immobile. Per gli immobili situati in Paesi appartenenti all'Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo è consentito, inoltre, dedurre un ulteriore credito di imposta pari alle eventuali imposte reddituali pagate all'estero, se non già detratte dall'Irpef.

Modalità di pagamento dell’Ivie

Il pagamento dell’Ivie deve essere effettuato tramite modello F24 utilizzando il codice 4041 denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato” per i versamenti effettuati dalle persone fisiche e il codice 4042 denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato” per i versamenti effettuati dalle società fiduciarie.

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