Disponibile fino a maggio credito d’imposta per assunzioni

Assunzione lavoratori
Assunzione lavoratori

Ancora sessanta giorni circa per approfittare del bonus per le assunzioni nel Mezzogiorno introdotto dall’articolo 2 del Decreto Sviluppo 2011. Infatti i datori di lavoro che fino al prossimo 13 maggio incrementeranno la propria base occupazionale a tempo indeterminato, anche se part-time, hanno diritto ad un credito d’imposta pari alla metà dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all’assunzione nel caso di lavoratori svantaggiati ovvero nei ventiquattro mesi successivi all’assunzione nel caso di lavoratori particolarmente svantaggiati.

Con il termine costi salariali si intende l’importo totale versato dal datore di lavoro in relazione ai posti di lavoro creati. I lavoratori svantaggiati sono i soggetti privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, i soggetti che non hanno conseguito un diploma di scuola media superiore o professionale, i lavoratori che abbiano superato i 50 anni di età, i soggetti che vivono soli con almeno una persona a carico, i lavoratori occupati in settori in cui sia presente una elevata disparità di genere, i soggetti appartenenti a una minoranza nazionale. I lavoratori molto svantaggiati sono quelli che non dispongono di un lavoro da almeno 24 mesi.

Si perde l’agevolazione se:

  • la somma dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato diventa uguale o inferiore alla media dei 12 mesi precedenti rispetto alla nuova assunzione;
  • i nuovi posti di lavoro non restano in piedi per almeno tre anni dall’assunzione ovvero due anni nel caso di PMI;
  • si accertano violazioni non formali rispetto alla normativa fiscale e contributiva per cui siano state emesse sanzioni per una somma superiore a 5.000 euro;
  • si verificano violazioni in materia di sicurezza sul lavoro o di provvedimenti definitivi mossi dalla magistratura contro il datore di lavoro per comportamento antisindacale.

Le regioni interessate dal bonus sono Sicilia, Campania, Calabria, Sardegna, Puglia, Abuzzo, Basilicata e Molise.

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