Modello 730: detrazione bonus ristrutturazioni e interessi passivi su mutui

Dichiarazione dei redditi
Dichiarazione dei redditi

Mancano solo pochi giorni al primo importante appuntamento con la dichiarazione dei redditi. Entro il prossimo 30 aprile, infatti, il modello 730 dovrà essere presentato al proprio sostituto d’imposta. Un mese in più, invece, per chi sceglie di presentarlo al CAF o ad un professionista abilitato. In ogni caso è importante conoscere bene la normativa. Per questo motivo cercheremo di approfondire due aspetti molto importanti della dichiarazione dei redditi: il bonus ristrutturazioni e la detrazione degli interessi passivi sui mutui ipotecari.

Bonus ristrutturazioni
La detrazione Irpef sulle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica degli edifici è applicabile nella misura del 36% (con limite di spesa di 48.000 euro per ogni unità immobiliare, comprensiva di pertinenza) per i pagamenti effettuati fino al 25 giugno 2012 e del 50% (con limite di spesa di 96.000 euro) per quelli effettuati a decorrere dal 26 giugno 2012. La stessa agevolazione è estesa alla ricostruzione o al ripristino degli immobili danneggiati da eventi calamitosi. La detrazione sulle spese per interventi di risparmio energetico è pari al 55% e dal 2012 è stata estesa anche alle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con quelli a pompa di calore

Mutui ipotecari
La detrazione sugli interessi passivi derivanti da mutui ipotecari contratti per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale è del 19% con tetto massimo di euro 2.582,28. La medesima percentuale, con tetto massimo di euro 4.000, è riconosciuta sugli interessi passivi sui mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione principale. Sono, inoltre, detraibili nella misura del 19% i compensi pagati agli intermediari (con tetto a 1.000 euro). La detrazione Irpef spetta anche sugli interessi relativi a mutui contratti per l’acquisto di un’abitazione diversa dalla prima casa purché avvenuti prima del 1993.

Articoli correlati

Tags: 

Commenti

Slitta dal 30 aprile al 16 maggio il termine per i contribuenti che presentano il modello 730/2013 attraverso i propri datori di lavoro o gli enti previdenziali. A loro volta, i sostituti d'imposta possono consegnare al contribuente la dichiarazione dei redditi elaborata fino al 14 giugno 2013 e non più entro il 31 maggio 2013. Lo stabilisce un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato il 26 aprile 2013.

Aggiungi un commento