Modello 730: rebus Imu in dichiarazione dei redditi

Modello 730: rebus Imu
Modello 730: rebus Imu

Il 30 aprile arriva la prima importante scadenza relativa alle dichiarazione dei redditi. In particolare entro tale data si dovrà presentare il modello 730 al proprio sostituto d’imposta se questi ha comunicato entro il 15 gennaio di voler prestare assistenza fiscale per l’anno in corso. Chi, invece, sceglie di presentare il proprio modello 730 ad un centro di assistenza fiscale o professionista abilitato avrà trenta giorni di tempo in più. Una delle principali novità di quest’anno è rappresentata dall’Imu e, per molti contribuenti, rappresenta un rebus. Vogliamo chiarirne gli aspetti fiscali.

Novità importante per quest’anno è l’assenza dei redditi da fabbricati e terreni soggetti all’Imu. Infatti l’Imposta Municipale Unica sostituirà l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai beni non locati. Esemplificando: se la casa è sfitta non si pagano più le tasse sul reddito fondiario mentre chi affitta dovrà corrispondere la cedolare secca ovvero l’Irpef. Esenti dall’Irpef sono anche i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e, di fatto, non utilizzati. Questi, inoltre, vedono ridotta la base imponibile del 50% per il periodo relativo all’inagibilità.

Nel quadro B del modello 730 occorre indicare i dati di tutti gli immobili posseduti. Sarà cura di chi presta assistenza fiscale considerare solo gli immobili dati in locazione. Nella colonna 10 dai righi B1 a B10 si dovrà indicare l’importo dell’Imu dovuta nel 2012 per l’unità immobiliare cui si fa riferimento. La colonna non deve essere compilata in caso di esonero dal pagamento dell’Imu ovvero in caso di immobili condominiali se l’imposta è stata pagata dall’amministratore di condominio.

L’eventuale credito derivante dalla presentazione del modello 730 può essere utilizzato per il pagamento dell’Imu dovuta per il 2013. In questo caso occorre barrare la casella 1 se si vuole utilizzare l’intero importo del credito ovvero la casella 2 se si vuole pagare l’imposta solo con una parte di credito.

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Slitta dal 30 aprile al 16 maggio il termine per i contribuenti che presentano il modello 730/2013 attraverso i propri datori di lavoro o gli enti previdenziali. A loro volta, i sostituti d'imposta possono consegnare al contribuente la dichiarazione dei redditi elaborata fino al 14 giugno 2013 e non più entro il 31 maggio 2013. Lo stabilisce un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato il 26 aprile 2013.

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