Cedolare secca: come compilare il modello 730

Dichiarazione dei redditi
Dichiarazione dei redditi

L’opzione al regime di tassazione chiamato Cedolare secca richiede la compilazione del quadro B del modello 730. Per la corretta presentazione del modello occorre indicare i dati dell’immobile e barrare l’omonima casella. Vediamo, nel dettaglio, come compilare il quadro relativo alla Cedolare secca nel modello 730.

Chi affitta la propria casa può scegliere un particolare regime di tassazione chiamato Cedolare secca. Si tratta, in pratica, di un’imposta fissa del 21% sul canone di affitto che diventa del 19% per i contratti concordati nei comuni ad alta densità abitativa e sostituisce l’Irpef e le relative addizionali comunali e regionali nonché le imposte di registro e di bollo dovute sui contratti di locazione.

L’opzione della cedolare secca deve essere espressa al momento della registrazione del contratto e vincola il proprietario ad applicarla per l’intero periodo di durata del contratto o della proroga ovvero per il residuo periodo se l’opzione viene esercitata per le annualità successive.

Se l’immobile è locato solo per una parte dell’anno occorre applicare le regole della cedolare secca alla porzione d’anno in cui l’immobile è stato dato in affitto e le regole dell’Irpef alla residua porzione in cui l’immobile è stato sfitto.

Per i contratti di affitto di durata non superiore a 30 giorni complessivi nell’anno, per i quali non sussiste obbligo di registrazione, l’opzione della cedolare secca si esprime nella dichiarazione dei redditi. In ogni caso in sede di dichiarazione dei redditi occorre indicare i dati dell’immobile concesso in locazione nella sezione I del quadro B del modello 730 e barrare la casella Cedolare secca della colonna 11. Nella sezione II devono, invece, essere indicati gli estremi di registrazione del contratto.

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