Emma Bonino: ministro degli Esteri

Nata in Piemonte 65 anni fa, Emma Bonino, leader radicale, ex commissario europeo, è il nuovo ministro degli Esteri italiano. Ha ricoperto l’incarico di vicepresidente del Senato della Repubblica nonché Ministro per il commercio internazionale e per le politiche europee.

Fino alle elezioni politiche del 2006, era deputato europeo e ha fatto la spola tra le sedi di lavoro dell’Unione europea e Il Cairo dove ha potuto frequentare lezioni di lingua araba, che le consentono oggi di seguire le trasmissioni di Al-Jazeera e di leggere i principali quotidiani del Medio Oriente.

Dal marzo 2003 cura per Radio Radicale la rassegna della stampa araba, iniziativa unica nel panorama dell’informazione italiana. E’ divenuta così uno dei più autorevoli esperti e commentatori dei problemi dell’area, letti nell’ottica della militante che opera perché la democrazia si installi anche in quelle regioni evitando sia l’unilateralismo (pur necessario) delle “guerre preventive” sia l’esplosione di una pericolosissima “guerra di civiltà”.

Esperta di mondo arabo, all'indomani del genocidio in Rwanda ha compiuto diversi viaggi nella regione dei Grandi Laghi in Africa e durante la guerra in ex Jugoslavia è stata molto presente nei Balcani, così come in altre zone di crisi (Somalia, Sudan, Kurdistan, Afghanistan). E’ stata protagonista di molte battaglie radicali nel corso dei decenni, come la campagna al referendum per l'aborto del 1975 e contro l'energia nuclerare nel 1986, i temi delle libertà individuali, della Costituzione, del carcere.

Con il secondo governo di Romano Prodi è stata ministro per le Politiche Comunitarie.

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