Fattura semplificata per operazioni fino a 100 euro

Fattura semplificata
Fattura semplificata

Fatture semplificate per operazioni di importo fino a 100 euro. Dal 2013 per le piccole transazioni è possibile emettere fattura contenente un numero ridotto di informazioni rispetto a quelle ordinariamente prescritte dall’articolo 21 del DPR 633/72. In particolare si potranno omettere i dati del cliente e la specificazione dell’importo dell’Iva.

La fattura semplificata può essere emessa in tutti i casi in cui l’importo complessivo dell’operazione non superi 100 euro ovvero, indipendentemente dall’ammontare, per le note di variazione. La fattura semplificata deve contenere le seguenti indicazioni:

  • data di emissione;
  • numero progressivo;
  • dati identificativi del cedente o prestatore (ditta, denominazione o ragione sociale, cognome e nome, residenza o domicilio, ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti, numero di partita Iva);
  • dati identificativi del cessionario o committente (ditta, denominazione o ragione sociale, cognome e nome, residenza o domicilio, ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti). In alternativa, se si tratta di soggetti stabiliti nel territorio dello Stato può essere indicato il numero di Partita Iva o il Codice Fiscale;
  • descrizione dei beni ceduti o dei servizi resi;
  • ammontare del corrispettivo e dell’imposta;
  • nel caso di note di variazione il riferimento alla fattura rettificata.

Inoltre, non è necessario che sulla fattura semplificata sia indicata la base imponibile dell'operazione e la relativa imposta ma è sufficiente riportare il corrispettivo complessivo e l'imposta ovvero i dati necessari per calcolarla.

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Le semplificazioni della nuova fattura sono sostanzialmente tre:

  • possibilità di omettere i dati del cliente nazionale o comunitario e di identificarlo con il solo numero di partita Iva o Codice Fiscale;
  • possibilità di indicare in modo più generico l’oggetto dell’operazione non essendo specificamente richiesto di indicare la natura, qualità e quantità dei beni e servizi ma la descrizione;
  • possibilità di indicare l’importo complessivo lordo, specificando l’importo dell’Iva incorporata oppure soltanto l’aliquota.

L'ammontare complessivo della fattura semplificata non può superare 100 euro. Tale limite, tuttavia, può essere elevato a 400 euro con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze ovvero può essere autorizzata l'emissione di fatture semplificate anche senza limiti di importo per le operazioni effettuate nell'ambito di specifici settori di attività o di specifiche tipologie di soggetti per i quali le pratiche commerciali o amministrative rendono particolarmente difficoltoso il rispetto degli adempimenti per l'emissione delle fatture.

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