Standard & Poor’s declassa l'Italia: il rating BBB affossa Piazza Affari

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Non se lo aspettava nessuno. Il declassamento dell’Italia da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor’s è stata una doccia fredda per tutti. Piazza Affari ha aperto in ribasso, a metà seduta perdeva oltre l’1% per chiudere -0,72%. Al nostro Paese è stata così affidata la tripla B, a due passi dal livello spazzatura, poco prima di Spagna, Portogallo e Grecia.

A nulla è valsa la liberazione dell’Italia dalla procedura per deficit eccessivo e il contestuale inserimento tra i Paesi virtuosi. Standard & Poor’s, agenzia di rating americana, ha declassato l’affidabilità finanziaria italiana da BBB+ a BBB con prospettive negative che potrebbero portare a ulteriori arretramenti. La motivazione che ha spinto l’agenzia a emettere questa brutale sentenza è stata l’ipotesi di un aggravamento della recessione economica a -1,9% rispetto al precedente -1,4%. Gli economisti, inoltre, evidenziano i forti contrasti sulla politica fiscale nella maggioranza.

Con la tripla B l’Italia si piazza allo stesso livello di Bahrain, Lituania e Marocco, poco prima di Spagna, Portogallo e Grecia e del livello BB+ che per l’agenzia rappresenta il livello cosiddetto spazzatura.

Immediata la risposta di Piazza Affari. Milano ha aperto in calo dello 0,6% e chiuso a -0,72%. Lo spread tra i BTp decennali e i Bund tedeschi si è subito allargato a 288 punti contro i 275 della chiusura di ieri sera per poi flettere fino a 279. Interessanti le performance di Bpm che, dopo una mattinata in calo, ha preso improvvisamente la via del rialzo e guadagna il 5,93%. Rialzi sostenuti anche per Tod’s (+0,96%) che beneficia del buon andamento del settore del lusso, Fiat (+4,56%) dopo il successo del collocamento dei bond 2019 che ha registrato richieste superiori all'offerta e le dichiarazioni di Marchionne che ha chiesto certezza sul fronte sindacale. Campari chiude a +0,45%. Male Telecom Italia che lascia sul terreno l'1,86% e Unicredit (-1,90%). Perde il 2,32% anche Generali a 13,92 euro dopo aver collocato l'1% del capitale a 13,95 euro, A2A (-1,95%) e Rcs (-3,66%). A Parigi Edf beneficia del giudizio positivo di Bank of America-Merrill Lynch, sulla scia dell'annuncio di un aumento delle tariffe elettriche, Francoforte perde lo 0,11% e Londra lo 0,12%. Sul valutario l'euro è scambiato a 1,2945 dollari.

Dagli Stati Uniti arrivano le minute dell'ultima riunione della Fed e le dichiarazioni di Ben Bernanke. Dai verbali della Fed emerge una precisazione sul rallentamento del piano di acquisto di Treasury e bond ipotecari: riduzione non equivale a stretta. Per la precisione sono tutti d'accordo nel sostenere che un eventuale stop al piano di stimolo all'economia è cosa ben diversa dal rialzo del costo del denaro, prossimo allo zero dalla fine del 2008. Wall Street chiude, così, sulla parità dopo aver annullato le perdite. Il Dow Jones ha perso lo 0,05% a 15.292,92 punti, il Nasdaq ha segnato +0,47% a 3.520,76 punti mentre lo S&P 500 è rimasto invariato a 1.653 punti.

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