Bonus per ristrutturazione edilizia: attenzione al bonifico

Ristrutturazione edilizia
Ristrutturazione edilizia

Per ottenere il bonus edilizio è importante prestare massima attenzione al bonifico. E' questo, infatti, il requisito fondamentale per beneficiare dei bonus. Attenzione, quindi, alla causale del versamento, al codice fiscale del soggetto che paga e al codice fiscale o alla partita Iva del beneficiario.

In assenza di bonifico non è possibile detrarre la quota di spettanza riconosciuta dal bonus edilizio. L'ordinante deve essere il soggetto al quale è intestata la fattura comprovante la spesa relativa alla ristrutturazione e deve riportare il nome, il cognome e il codice fiscale. In caso di comproprietari o più soggetti che vi provvedono è necessario riportare i codici fiscali di tutti; quando si tratta di interventi effettuati su parti comuni, va riportato il codice fiscale del condominio, dell'amministratore o del soggetto che effettua materialmente il pagamento. Va, inoltre, indicato il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario ossia dell'esecutore delle opere ovvero del cedente dei materiali acquistati.

Il credito d'imposta del bonus edilizio va ripartito in dieci anni a decorrere dall'anno di sostenimento della spesa. La documentazione delle spese sostenute deve essere conservata fino al termine di decadenza dell'accertamento nell'anno in cui è indicato l'ultimo decimo del credito d'imposta spettante. In particolare occorre conservare copia delle fatture o ricevute e dei rispettivi bonifici per il pagamento, il cui totale dovrà corrispondere a quanto indicato nel modello Unico presentato.

Nel caso di interventi su parti comuni, l'amministratore deve consegnare a ciascun condomino una certificazione nella quale attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti ai fini della detrazione e di essere in possesso della documentazione originale.

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