Cloud computing in Italia: cos'è, vantaggi e best practice

Cloud computing
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Sono tante le imprese che scelgono di migrare verso il cloud. La scelta, comunque, non è facile soprattutto per molte Pmi quando si trovano a dover scegliere cosa va nel cloud e cosa rimane in house. Senza sottovalutare tutti i problemi di sicurezza e di conformità coinvolti nel processo di transizione.

La flessibilità del lavoro è ormai un must per molte imprese. Si punta sempre più a consentire a dipendenti e collaboratori di lavorare ovunque, ad esempio permettendo loro di accedere ai dati aziendali da qualunque luogo, magari mentre si trovano da un cliente. Di contro le aziende devono assicurarsi che l'ambiente IT sia protetto. Nasce, così, l'esigenza di individuare soluzioni semplici e flessibili in grado di coprire pienamente le esigenze delle imprese. Una soluzione definitiva arriva dal cloud computing.

Come ampiamente spiegato nel libro Cloud computing di George Reese, il cloud computing è un insieme di tecnologie informatiche che permette l'utilizzo di risorse e servizi in remoto. La sua diffusione potrebbe cambiare il modo di usufruire le applicazioni da parte di aziende e utilizzatori. Gli analisti dibattono aspramente sui vantaggi e i rischi del cloud computing, ma chi si occupa sul campo di informatica viene lasciato solo a decidere se e come inserire le proprie applicazioni in una infrastruttura virtualizzata. Cloud computing fornisce le risposte, ed è una guida essenziale, sulle problematiche legate a costi, disponibilità, prestazioni, scalabilità, privacy e sicurezza.

Posta, documenti, programmi, foto, video, contatti: con l'avvento del cloud computing tutto finirà sulla "nuvola" e nulla sarà più come nell'era dei PC e dei software in scatola. Il processo, inarrestabile, è già in atto e sta cambiando le imprese. Gianluigi Bonanomi nel suo libro Vivere nella nuvola spiega tutti i tipi di documenti e servizi che vengono lentamente trasferiti dai computer al cloud.

E’, comunque, di fondamentale importanza comprendere quali dati dovranno essere archiviati nel cloud e quali dovranno rimanere in azienda. Una prima risposta potrà essere fornita dalla classificazione dei file. Se qualcosa è classificato come segreto o confidenziale non dovrebbe mai essere dato in outsourcing. Attenzione, inoltre, alla normativa che regola il cloud. Ogni singolo Paese, infatti, ha leggi differenti che regolano la memorizzazione e l’archiviazione dei dati. E questo è particolarmente importante quando si conservano dati e informazioni sensibili che potrebbero sollevare problemi di privacy.

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Commenti

Su questo argomento ne ho sentite tante di leggende, anche da parte di professionisti IT che non ne hanno ancora compreso la portata.
Per gli interessati, spero sia gradito, ho scritto un articolo che spiega cos'è il cloud, come se lo dovessi spiegare a mia nonna

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