Investire in Borsa: strumenti finanziari, derivati e opzioni

I derivati sono strumenti finanziari il cui prezzo deriva dal valore di mercato di un'altra attività di riferimento che prende nome di attività sottostante o underlying. Il sottostante può essere rappresentato da Titoli di Stato, indici di Borsa, Azioni, merci e così via. I derivati sulle merci ossia i commodity derivatives sono legati ad attività reali come il petrolio, l'oro, il grano, il caffè e nascono prevalentemente con finalità di copertura dai rischi di oscillazione del costo della materie prime.

Classificazione dei derivati
I derivati presentano due strutture contrattuali: futures ossia contratti a termine che prevedono lo scambio di una certa attività finanziaria ad un prezzo determinato, con consegna e regolamento alla scadenza del contratto stesso; opzioni ossia contratti che, dietro pagamento di un premio iniziale, garantiscono al compratore la facoltà di acquistare o vendere una determinata attività sottostante ad un prezzo prefissato ovvero entro la scadenza dell'opzione. Nel corso degli anni ai futures e alle opzioni si sono affiancati altri strumenti quali i covered warrants, i certificati di investimento, gli ETF e gli ETC.

Opzioni
Le opzioni sono contratti finanziari che offrono, dietro il pagamento di un importo iniziale detto premio, il diritto di acquistare o vendere una attività finanziaria ad un determinato prezzo chiamato strike ad una data specifica (opzioni europee) ovvero entro una data (opzioni americane).

  • Opzione call: garantisce al possessore il diritto di ricevere ad una scadenza ovvero entro tale data ad un prezzo prefissato il sottostante ovvero il corrispettivo in denaro. Questo strumento è indicato per coloro che vogliono scommettere sul rialzo del mercato senza correre il rischio di subire perdite. In pratica, con l'opzione call, si acquisisce, dietro pagamento di un premio, il diritto di acquistare o vendere ad una determinata data e ad un prezzo definito il sottostante. Alla scadenza, ovvero entro tale data, se il mercato sarà salito si avrà diritto ad acquistare il titolo sottostante al prezzo pattuito e, pertanto, più basso rispetto al valore corrente. Se, invece, nel frattempo il mercato è sceso l'acquirente non avrà più interesse ad acquistare il sottostante poiché il valore corrente è più basso di quello prenotato. Rinunciando al diritto avrà perso soltanto il premio pattuito.
  • Opzione put: garantisce al possessore il diritto di vendere ad una scadenza il sottostante ad un prezzo prefissato. Questo strumento permette di guadagnare se il mercato scende ed è indicato per chi vuole scommettere sul ribasso del mercato senza sostenere i costi connessi allo short selling. Analogamente all'opzione call, con l'opzione put si possono realizzare interessanti guadagni se il mercato scende e limitare le perdite se il mercato sale.

Le opzioni call e put possono essere definite in the money (ITM), at the money (ATM) e out of the money (OTM) a seconda che lo strike sia maggiore, inferiore o quasi uguale al prezzo corrente del titolo sottostante.

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