Contabilità: acquisto, vendita e ammortamento dei beni strumentali

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La gestione dei beni strumentali è sicuramente una delle procedure piuttosto articolate della contabilità: occorre inserire la spesa fra le immobilizzazioni, considerare se eventuali costi aggiuntivi incrementano il costo storico del bene, aggiornare il libro cespiti ed eseguire periodicamente gli ammortamenti. A tutto ciò, alla fine del processo produttivo, può aggiungersi l’eventuale vendita del bene stesso. E, quindi, occorre rilevare la plusvalenza o la minusvalenza. Conosciamo le scritture in contabilità in caso di acquisto, vendita e ammortamento dei beni strumentali.

Si immagini la ditta Alfa S.r.l. che in data 01.01.n acquista un macchinario dal valore di euro 1.000,00:

Dare Avere
Macchinari 1.000,00
IVA c/acquisti 200,00
Debiti vs fornitori 1.200,00

Si ricorda che, a proposito di acquisto dei beni strumentali, la legge di stabilità 2016 ha previsto un'agevolazione finalizzata a incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi attraverso una maggiorazione percentuale del costo fiscalmente riconosciuto. Sull'argomento ho preparato un pratico ebook (già disponibile e pronto per essere scaricato) dal titolo Super ammortamento e iper-ammortamento 2017.

In data 31.12.n la società provvede alla registrazione delle scritture di ammortamento. L’ammortamento del macchinario è previsto al 20%.

Dare Avere
Ammortamento macchinari 200,00
F.do ammortamento macchinari 200,00

Nell’esercizio n+2 la ditta Alfa S.r.l. vende alla ditta Beta S.n.c. il macchinario al prezzo di euro 500,00 + IVA. Il bene risulta ammortizzato al 60%:

Dare Avere
Crediti vs clienti 600,00
Macchinari 500,00
IVA c/vendite 100,00

La ditta Alfa S.r.l. dovrà calcolare la plusvalenza o la minusvalenza generata dall’operazione di vendita attraverso la seguente somma algebrica:

Costo storico – Fondo ammortamento – Prezzo di vendita

Costo storico 1.000,00
Fondo ammortamento 600,00 (1.000,00 x 60%)
--------
Valore residuo 400,00
Valore di realizzo 500,00
--------
Plusvalenze 100,00

Quindi in contabilità avremo la seguente scrittura:

Dare Avere
Macchinari 100,00
Plusvalenze 100,00

Per avere un quadro completo sulle scritture contabili aziendali vi consiglio l'acquisto del Manuale delle scritture contabili scritto da Salvatore Giordano. E' comodo da consultare, le voci sono ordinate in ordine alfabetico e sono rintracciabili grazie alla pratica rubricatura presente a margine del testo. Un pratico manuale in grado di fornire le soluzioni applicative per qualsiasi tipo di scrittura contabile si presenti, in maniera logica e trasparente, senza mai confondere le norme civilistiche con quelle fiscali.

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Commenti

D'accordo sulle varie procedure di contabilizzazione; ritengo però + corretto che nell'esercizio n, prima della vendita del cespite, venga contabilizzato l'ammortamento per la frazione di tempo decorsa. Ovviamente, tale importo andrà a variare la plusvalenza rilevata, che aumenta (con possibili benefici fiscali qualora il bene sia posseduto da + di tre anni).
Saluti, Roberto Moroni.

Osservazione precisa e puntuale.
Grazie per l'intervento.

se una societa' vende un macchinario per 50000 piu' iva al 22% . il macchinario era iscritto in bilancio al costo storico di 120000€ ed e' stato ammortizzato per 80000. il pagamento avviene con una cambiale ...
come si fa la scrittura???

Esattamente come indicato nell'articolo: dal costo storico togli il fondo ammortamento; il valore residuo va confrontato con il valore di realizzo per ottenere la plusvalenza.

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