Controllo di gestione: dal budget all’analisi degli scostamenti

Controllo di gestione
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Come noto, il controllo di gestione si compone di due importanti momenti: la redazione del budget e l’analisi degli scostamenti tra i valori previsti e quelli consuntivati. In questo modo il management aziendale ha la possibilità di fissare gli obiettivi, definire un piano esecutivo ai fini del raggiungimento di quanto fissato e verificare la corrispondenza tra programmato e realizzato.

Il controllo di gestione solitamente viene effettuato sulla base di tre modelli differenti: per centro di costo, per prodotto e per commessa. Il metodo più diffuso è indubbiamente il controllo per centro di costo poiché è adattabile a tutte le aziende indipendentemente dal business e dalle dimensioni. Si tratta, in pratica, di un controllo ad un intero reparto.

Il primo passo da compiere è la redazione del budget. Per fare ciò occorre avere ben chiara la mission aziendale e gli obiettivi che l’azienda si pone di raggiungere nel corso dell’anno. Quindi si dovranno definire le vendite in modo da stimare i ricavi per ciascun prodotto.

Una volta definito cosa vendere e a quale prezzo, sarà più facile individuare i costi poiché in larga parte sono strettamente correlati ai ricavi. Si provvederà, quindi, a definire il budget della produzione e quello degli acquisti delle materie prime e delle spese, i costi del personale, gli oneri finanziari e gli investimenti.

Il prospetto di budget, che dovrebbe essere già pronto entro il mese di settembre di ogni anno, deve mettere a confronto il preconsuntivo dell’anno in corso e il budget dell’anno successivo. Il controllo di gestione deve essere supportato da un adeguato sistema di reporting. Per essere efficace occorre che sia tempestivo e che i dati forniti siano affidabili in modo da permettere al manager di prendere specifiche decisioni.

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Commenti

bellissimo

mi serve molto nella mi azienda

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