Infografica Reverse charge

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Reverse charge
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Reverse charge: art. 17, commi 2, 5 e 6 D.P.R. 26/10/1972, n. 633

Il reverse charge è un particolare meccanismo di applicazione dell'IVA per effetto del quale il destinatario di una cessione di beni o prestazione di servizi, se soggetto passivo nel territorio dello Stato, è tenuto all'assolvimento dell'imposta in luogo del cedente o prestatore.

Cedente: emette fattura senza addebitare l'imposta.
Destinatario: integra la fattura con l'indicazione dell'aliquota.

Il cedente non addebita l'IVA in fattura e non dovrà versare all'Erario l'imposta dovuta sulla vendita.
Il cessionario non dovrà pagare l'imposta sul valore aggiunto al venditore e maturerà un debito e un credito IVA.

Nei casi previsti dalla legge, il soggetto che effettua la cessione o la prestazione di servizi soggetta a reverse charge non è tenuto, in deroga alle ordinarie regole, ad addebitare l'imposta tramite l'esercizio della rivalsa.

Il reverse charge si applica per le sole cessioni di beni effettuate nella fase distributiva che precede il commercio al dettaglio.

Operazioni soggette a reverse charge

  1. cessioni imponibili di oro da investimento;
  2. cessioni di materiali d'oro e prodotti semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi;
  3. prestazioni di servizi rese nel settore edile da subappaltatori nei confronti di appaltatori o di imprese di costruzione e ristrutturazione;
  4. cessioni di fabbricati per le quali il cedente ha manifestato l'opzione per l'imposizione;
  5. servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento di edifici;
  6. servizi resi alle imprese consorziate nei confronti del consorzio di appartenenza;
  7. cessioni di apparecchiature terminali per il servizio pubblico radiomobile terrestre di comunicazioni soggette alla tassa CC.GG.
  8. cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop;
  9. cessioni di dispositivi a circuito integrato (microprocessori e unità centrali di elaborazione) effettuate prima della loro installazione su prodotti finiti;
  10. trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra;
  11. trasferimenti di certificati relativi al gas e all'energia elettrica;
  12. cessioni di gas e di energia elettrica ad un soggetto passivo-rivenditore;
  13. cessioni di rottami, cascami e avanzi di metalli ferrosi, carta da macero, stracci e scarti di ossa, pelli, vetri, gomma, plastica e pellet.

Le nuove tipologie di operazioni assoggettate a inversione contabile sono contenute nell'ebook Reverse charge.

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