Registrazioni contabili delle fatture soggette a split payment

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Da quando è stato introdotto lo split payment sono cambiate le regole che prevedono l'emissione, la registrazione contabile e il pagamento delle fatture passive. Questo perché nelle operazioni in cui sono coinvolte le Pubbliche Amministrazioni, l'impresa fornitrice non incasserà più l'Iva ma soltanto l'imponibile mentre l'imposta sul valore aggiunto verrà versata all'Erario dalla P.A. Leggendo questo articolo imparerete a contabilizzare correttamente le fatture passive soggette alla procedura di split payment. Al termine, infine, vi darò un link da cui scaricare un ebook con tutte le novità fiscali 2015.

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Cos'è lo split payment

L'ultima Legge di stabilità ha introdotto importanti novità che interessano i fornitori delle Pubbliche Amministrazioni. Sto parlando del cosiddetto split payment ossia il meccanismo che permette alla P.A. di pagare le fatture dei propri fornitori trattenendo l'Iva. L'imposta sarà successivamente versata all'Erario direttamente dall'Amministrazione Pubblica.

Operazioni soggette a split payment

Le cessioni di beni e servizi nei confronti dello Stato e degli Organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, degli enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni) e dei Consorzi tra essi costituiti, delle Camere di Commercio, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e degli enti di previdenza sono soggetti al meccanismo dello split payment. In pratica gli enti pubblici, in sede di pagamento delle fatture, versano l'imponibile al fornitore e l'Iva direttamente all'Erario.

Contabilità

La fattura emessa dal fornitore verrà pagata per l'ammontare corrispondente all'imponibile direttamente al fornitore; per l'ammontare corrispondente all'Iva direttamente all'Erario.
Sotto il profilo contabile l'impresa che vende un bene o presta un servizio alla Pubblica Amministrazione dovrà, pertanto, emettere una regolare fattura con addebito di Iva. Volendo potrebbe essere utile inserire in fattura l'annotazione che sul documento si applica il meccanismo dello split payment. Nonostante la fattura sia emessa normalmente, il credito verso la pubblica amministrazione è pari all'imponibile mentre l'imposta rappresenta una semplice partita di giro.

31.03.n - Venduti beni alla pubblica amministrazione Dare Avere
Crediti v/clienti 1.000
Iva c/split payment 220
Ricavi per vendite 1.000
Iva c/split payment 220

La scelta dell'utilizzo del conto Iva c/split payment si è resa necessaria per evitare che tale imposta venga conteggiata come debito nei confronti dell'Erario. L'Iva, infatti, anche se risulta esposta in fattura non può essere considerata né un debito verso l'Erario, né un credito vantato nei confronti della Pubblica Amministrazione in quanto già a priori è esclusa l'ipotesi di incassare l'importo.
Le imprese, pertanto, non potranno considerare credito vantato nei confronti della P.A. l'Iva indicata in fattura. La normativa, infatti, è chiara in tal senso: la P.A. è tenuta al versamento dell'Iva all'Erario che resta, quindi, l'unico beneficiario.
A tal proposito è possibile scegliere di riportare in contabilità solo il conto di credito e quello di ricavo senza movimentare il conto Iva. Personalmente non ho utilizzato questa scrittura affinché in prima nota rimanga traccia di un movimento contabile che abbia ad oggetto lo split payment. Analizzando il conto Iva c/split payment, infatti, sarà possibile visualizzare tutte le relative operazioni.

Enti pubblici e split payment

Gli enti pubblici coinvolti dal processo di split payment sono quelli elencati nell'articolo 6, comma 5, del Dpr 633/1972:

  • Stato;
  • Organi dello Stato;
  • Regioni, Province e Comuni;
  • Camere di Commercio;
  • Istituti universitari;
  • Aziende Sanitarie Locali;
  • Enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;
  • Enti pubblici di assistenza , beneficenza e previdenza.

Esclusioni dall'applicazione dello split payment

Sono escluse dall'applicazione dello split payment le cessioni e le prestazioni assoggettate a ritenuta d'acconto e quelle relative alla sfera istituzionale e commerciale per le quali l'obbligo di assolvimento dell'Iva resta in regime di reverse charge.

Tutto sullo split payment

Lo split payment ha debuttato lo scorso 1 gennaio. Le relative disposizioni sono contenute nell'articolo 17-ter del D.P.R. n. 633/1972 inserito dall'articolo 1, comma 629 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190. La normativa è abbastanza vasta: è necessario fare attenzione alle operazioni interessate e a quelle escluse, è importante conoscere le modalità di versamento dell'imposta sul valore aggiunto e le posizioni dei fornitori. Trovate tutti gli aggiornamenti sul Fisco 2015 in un pratico ebook della Ipsoa. Questo è il link da cui potete scaricarlo.

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