Contabilità: ricezione e pagamento fatture professionisti

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L’impresa che riceve una prestazione da un professionista, in qualità di sostituto d’imposta dovrà trattenere una quota parte a titolo di ritenuta d’acconto da versare, successivamente, all’Erario. In questo articolo vedremo come contabilizzare correttamente le fatture passive ricevute dai professionisti.

Si immagini la ditta Alfa s.r.l. che in data 15 aprile riceve la fattura da parte dell’avvocato Mario Rossi per consulenze ricevute. La fattura è così composta:

  • Consulenza € 2.200,00;
  • Spese anticipate per conto Alfa S.r.l. € 1.200,00;
  • Contributo integrativo 4% € 88,00;
  • Iva € 457,60;
  • Ritenuta d’acconto € 440,00.

Si tratta, in pratica, di consulenze legali di euro 2.200. A queste vanno sommate altre 1.200 euro che il consulente ha anticipato per conto dell’azienda. Le consulenze sono soggette a contributo integrativo del 4% e a Iva del 20%. L’impresa dovrà corrispondere il totale fattura al netto della ritenuta d’acconto.

Dal punto di vista contabile, al momento della ricezione della fattura si avrà la seguente registrazione:

Dare Avere
Consulenze legali 3.488,00
Iva c/acquisti 457,60
Fornitori nazionali 3.945,60

Al momento del pagamento della fattura la società dovrà trattenere la ritenuta d’acconto:

Dare Avere
Fornitori nazionali 3.945,60
Erario c/rit. lav. dip. 440,00
Banca X c/c 3.505,60

La ritenuta d’acconto dovrà essere versata all’Erario entro i termini stabiliti dalla normativa:

Dare Avere
Erario c/rit. lav. dip. 440,00
Banca X c/c 440,00

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