Ddl Concorrenza: le polizze RC dei liberi professionisti diventano ultra-attive

Polizze Rc
Polizze Rc

L’obbligo di stipulare un contratto di assicurazione per la responsabilità civile professionale deriva dall’art. 5 del DPR 137/2012. Tale disposizione impone a diverse categorie di professionisti appartenenti alle professioni regolamentate (tra cui commercialisti, ingegneri, medici, avvocati) di stipulare un’adeguata assicurazione a copertura di eventuali danni provocati dal professionista al cliente.
Ora, il 3 aprile 2015 è stato presentato alla Camera dei deputati il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza con l’obiettivo di aprire al libero mercato, tra l’altro, il settore assicurativo e quello delle libere professioni.
Dopo essere stato approvato, con modifiche, lo scorso 3 maggio 2017 al Senato della Repubblica, il disegno di legge è stato trasmesso alla Camera dei Deputati che ha nuovamente emendato il testo senza, tuttavia, modificare il delicato punto della cosiddetta “ultrattività” delle polizze assicurative per la responsabilità civile stipulate dai liberi professionisti.
Nel dettaglio, il disegno di legge prevede che le compagnie assicuratrici debbano sempre offrire al cliente libero professionista una clausola grazie alla quale divengono ammissibili anche le richieste di risarcimento pervenute dopo la scadenza della polizza, per un massimo di dieci anni, purché riferibili a danni che abbiano avuto origine nel periodo di vigenza del contratto assicurativo.
Ebbene, tale obiettivo viene realizzato mediante la modifica dell’art. 3, comma 5, Decreto Legge 138 del 2011 il quale aveva inaugurato la strada della maggior tutela possibile nei confronti dell’utente finale del servizio erogato dal libero professionista.
Mediante quest’ultimo testo normativo, infatti, era stato introdotto l’obbligo per i liberi professionisti di riferire al cliente - al momento dell’assunzione dell’incarico - gli estremi della polizza ed il relativo massimale così da renderlo edotto di eventuali limiti a future ed eventuali richieste risarcitorie.

Forma scritta obbligatoria per i preventivi dei liberi professionisti

Il disegno di legge “concorrenza”, attualmente in quarta lettura al Senato della Repubblica, interviene anche sul tema dell’obbligo di preventivo e di mandato dettagliato per il conferimento di incarichi al libero professionista, da parte del privato. 
Nello specifico, vengono apportate delle mere precisazioni alle misure introdotte dal cosiddetto “decreto liberalizzazioni” (decreto legge n. 1 del 24 gennaio 2012) il quale, pur introducendo l’obbligatorietà del preventivo e del mandato dettagliato, taceva quanto alla forma, rimandando a quanto previsto dai singoli ordinamenti. 
Sul punto, il disegno di legge in esame fa chiarezza prescrivendo in via generale la forma scritta (o digitale), tanto per il preventivo, quanto per il mandato.

Le ulteriori novità del Ddl Concorrenza per i liberi professionisti

Occorre considerare, inoltre, le ulteriori e significative novità apportate dal disegno di legge in esame nei settori di interesse per i liberi professionisti.
Uno degli aspetti maggiormente affrontati, in particolare, riguarda il superamento di divieti oramai considerati obsoleti, oltre che possibili fonti di contrasti con la normativa europea:

  • quanto agli avvocati, il disegno di legge elimina il vincolo di appartenenza ad una sola associazione professionale e consente la costituzione di società multi-professionali anche mediante l’ingresso di soci di capitali;
  • quanto ai notai, viene allargato il bacino di competenza (dal distretto di Corte d’Appello a tutto il territorio regionale) ed eliminato il reddito minimo di 50mila euro pro capite. Si riducono, poi, gli atti per i quali è richiesta l’autentica notarile con individuazione dei casi nei quali questa può essere concessa anche da altri soggetti come avvocati e commercialisti: è il caso degli atti per transazioni immobiliari a uso non abitativo sotto i 100mila euro. Eliminato anche l’obbligo di atto notarile per la costituzione di società a responsabilità limitata con capitale fino a 20mila euro. Estesi, infine, gli atti per i quali il passaggio notarile potrà essere agevolmente sostituito dalla sottoscrizione digitale;
  • quanto agli ingegneri, le società tra professionisti potranno assumere commesse sia pubbliche, sia private, superando una risalente disciplina estremamente restrittiva.

Articolo realizzato con l’aiuto del broker MIOAssicurativo, esperti qualificati nel settore delle Rc Professionali online.

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