Imu, Tares e Irap: obiettivi del governo Letta dopo la fiducia

Obiettivi
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La recente fiducia al governo Letta ha gettato le basi per riprendere a parlare di taglio al cuneo fiscale, operazione divenuta ormai di fondamentale importanza per limare lo spread che c'è tra quanto il datore di lavoro paga per gli stipendi e quanto effettivamente entra nelle tasche dei lavoratori dipendenti. Spazio anche alla Service Tax, la nuova tassa che, oltre a Imu e Tares, ingloberà anche una parte sui servizi indivisibili. Le idee devono essere chiare fin da subito poiché ci aspetta l'appuntamento del 15 ottobre, quando il Governo dovrà incontrarsi con le Camere e l'Europa.

La settimana prossima sarà particolarmente intensa poiché occorrerà prendere la decisione su come garantire un abbattimento del carico fiscale sul lavoro. Le soluzioni potrebbero essere differenti: eliminare la componente lavoro dalla base imponibile Irap, ridurre il peso dei contributi Inail, incentivare le assunzioni anche per gli over 29.

Le proposte ci sono. Adesso occorrerà valutare quali scegliere anche perché qualcuna di queste potrebbe non dare i risultati attesi. Personalmente, infatti, ritengo che l'incentivo alle assunzioni per gli over 29 sia una soluzione cui gli imprenditori potranno beneficiare in maniera alquanto parziale. Alcune imprese, infatti, stanno per uscire dalla crisi soltanto adesso; altre, invece, ne sono ancora sommerse. Per molte di queste mancano gli ordini e le commesse, la produzione rimane ferma e le fabbriche chiuse. Difficile che scelgano di approfittare dell'incentivo assumendo nuovo personale. E poi, qualcosa di analogo c'è già. Basti pensare ai bonus per giovani e disoccupati under 29.

Spazio anche alla definizione della Service Tax, la nuova tassa che oltre a Imu e Tares ingloberà anche una parte sui servizi indivisibili. La Service Tax eliminerà definitivamente l'Imu (l'imposta sulla casa cambia nome ma dovrà essere ugualmente pagata!) e riordinerà la tassazione immobiliare.

Altro obiettivo su cui mirare è la definizione di alcuni costi standard da applicare almeno alla metà delle attuali voci di spesa. Al nuovo commissario alla spesa, Carlo Cottarelli, sarà affidato il compito di applicare i nuovi costi standard e recuperare così i risparmi in termini di spesa.

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