Dichiarazione dei redditi: più ricchi al nord, sud in emergenza

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L’Italia è un Paese composto da redditi eterogenei: si va dai 14.170 euro della Calabria ai 23.320 euro della Lombardia. La differenza è impressionante, tocca quasi il 50% e dimostra quanto il Meridione sia in piena emergenza. Sono questi i risultati delle dichiarazioni dei redditi 2012 presentati dal Ministero dell’Economia.

Il Meridione deve essere aiutato e sostenuto. E’ un grido d’allarme lanciato tacitamente dalle Regioni del Sud quali Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo, Campania e Sardegna. E’ in queste Regioni che si producono i redditi più bassi d’Italia. E lo spread tra l’ultima della lista (la Calabria con 14.170 euro) con la prima (la Lombardia con 23.320) sfiora quasi il 50%.

Sono i dati forniti dal Ministero dell'Economia che ha elaborato le dichiarazioni dei redditi del 2012 ed evidenziano come la più alta concentrazione della ricchezza si rileva nelle regioni del nord. Il 5% dei contribuenti italiani detiene il 22,7% del reddito complessivo. Il reddito medio complessivo è di euro 19.750 euro annui con punte che arrivano a 23.320 euro in Lombardia e 14.170 in Calabria.

Un'Italia, quindi, a due velocità con il Nord proiettato in avanti e il Sud che arranca. Ad aggravare la situazione è sicuramente stato il federalismo in quanto ha realmente azzoppato le regioni del meridionali aumentandone la pressione fiscale.

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