Crescita economica lenta: nuove tasse in arrivo?

Siamo tutti in attesa: le famiglie, le imprese, la politica, l’economia e la finanza. Tutti in attesa del dato sul Pil che verrà presentato mercoledì 6 agosto dall’Istat. Il primo trimestre del 2014 si è chiuso in calo dello 0,1% contro una previsione vista al rialzo. Il timore è che anche il secondo trimestre si riveli debole. A dire il vero le previsioni non lasciano vedere nulla di buono. Il dato previsto, infatti, potrebbe attestarsi tra il -0,1% e il +0,3%. Ma anche se l’asticella punterà sulla parte alta del range, il risultato non sarebbe sufficiente. Conseguenza che anche per quest’anno non ci sarà crescita. Sarà forse il preambolo per un aumento delle tasse?

Se l’Istat dovesse comunicare l’assenza di crescita in Italia la questione sarebbe particolarmente spinosa. Anche perché il governo ha sparato alto indicando un obiettivo crescita dello 0,8%. Salvo poi ricredersi sostenendo l’obiettivo alquanto ambizioso. Ambizioso o no, se la crescita dell’Italia rimarrà ancora bloccata i contraccolpi saranno pesanti non solo per famiglie e imprese ma anche per l’economia e la finanza attualmente ingessata e alla ricerca di nuovi stimoli.

Per non parlare, poi, della politica che dovrà attivarsi immediatamente per individuare nuove soluzioni idonee a garantire la crescita. E ciò sarà possibile attuando una manovra correttiva sui conti pubblici che, detto in maniera spicciola, potrebbe voler dire aumentare le tasse. Ma la pressione fiscale è già a livelli insostenibili. Confcommercio, infatti, la stima come la più alta al mondo con una percentuale del 53,2%.

A dare una spinta ai conti italiani potrebbero intervenire le attività illecite. Che detto così sarebbe un po’ imbarazzante per un Paese che da anni sostiene di lottare strenuamente contro l’illegalità. A partire da settembre, tuttavia, il traffico di sostanze stupefacenti, la prostituzione e il contrabbando saranno tenuti in considerazione dall’Istat per presentare le nuove stime di crescita. Certo, riuscire a mettere i conti in ordine grazie allo spaccio di droga non ci fa onore ma in qualche modo dovremmo pur risolvere la faccenda. Anche chiedendo alla signorina succinta, disinibita e di facili costumi di emettere uno scontrino fiscale al termine della sua prestazione.

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