Unicredit presenta il piano di previsione e il titolo vola in Borsa

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E' stato presentato oggi dall'amministratore delegato Federico Ghizzoni il piano 2014-2018 di Unicredit. Il gruppo ha chiuso il 2013 con una perdita di 15 miliardi di euro dopo, però, avere accantonato 13,7 miliardi di euro. Il rosso è dovuto a 9,3 miliardi di euro per accantonamenti aggiuntivi su crediti e a 699 milioni di euro per oneri di ristrutturazione nell'ambito della riduzione di organico annunciata per i prossimi quattro anni ma le previsioni sono fortemente incoraggianti. Per l'anno in corso, infatti, si prevede un utile di 2 miliardi.

Il piano di previsione vede un ritorno di risultati positivi già a partire dall'anno in corso: nel 2014 l'utile netto previsto è pari a 2 miliardi di euro. Tale risultato dovrà triplicarsi entro il 2018 momento in cui il piano prevede, per il gruppo Unicredit, un utile di 6,6 miliardi di euro, con un ritorno sul capitale tangibile del 13% ed una percentuale di utile da distribuire sotto forma di dividendi del 40% in tutto il periodo del piano.

Il piano di Unicredit prevede 8500 esuberi entro il 2018 di cui 5700 in Italia e colpiranno tutti i settori della banca. La procedura sarà gestita di comune accordo con i sindacati utilizzando i tradizionali ammortizzatori sociali.

Per quanto riguarda gli investimenti, Unicredit punta ai mercati in crescita e alla razionalizzazione della presenza geografica aumentando l'allocazione di capitale sull'area dal 23% al 30% nell'arco del periodo 2013-2018. Sono previsti, inoltre, investimenti per 4,5 miliardi allo scopo di ristrutturare la rete e procedere alla digitalizzazione in Europa occidentale, sostenere la crescita nell'Europa Centrale e dell'Est e conseguire sinergie di gruppo.

Prevista, inoltre, la quotazione in Borsa di Fineco, la banca online di Unicredit, affinché possa essere garantita una accelerazione alla sua crescita. Verrà valutata anche la potenziale cessione ad un operatore specializzato di Unicredit Credit Management Bank, la piattaforma di riscossione crediti.

Piazza Affari ha subito festeggiato al piano di Unicredit. Le azioni ordinarie sono, infatti, schizzate del 6,21% chiudendo sui massimi a quota 6,41 euro mentre le risparmio si sono assestate a quota 9 euro (+2,27%).

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