Crisi in Cina, Italia a rischio

Borsa Cina
Borsa Cina

Non c'è pace per i listini azionari italiani condizionati prima dalla crisi greca e adesso da quella cinese. Ma lo scenario che si apre da quella che fino ad oggi è stata la locomotiva della ripresa economica mondiale, la Cina appunto, potrebbe avere dei contorni devastanti anche per il nostro Paese. Non ci voleva proprio. L'Italia sembra uscire solo adesso dalla crisi economica, gli italiani hanno imparato come combattere la crisi e questa nuova frenata dell'economia mondiale potrebbe comprometterne seriamente lo sviluppo. Ma cosa sta succedendo in Cina e perché questa situazione potrebbe compromettere seriamente lo sviluppo dell'economia italiana?

La Cina tira il freno a mano e l'Italia viene messa in ginocchio. In un mese, il principale listino italiano ha perso quasi il 10% passando dai 24.157 punti del 20 luglio ai 21.746 punti del 21 agosto. Nulla a che vedere con il -21% dell'Hang Seng di Hong Kong (il 27 aprile segnava un massimo di 28.588 punti mentre nella seduta di venerdì scorso ha toccato il minimo di 22.185 punti) e il ben peggiore -32% di Shanghai (dai massimi del 12 giugno a 5178 punti si è passati 3490 punti di venerdì scorso).

La verità è che negli ultimi anni la Cina è cresciuta tantissimo e questo ha alimentato operazioni speculative sui titoli: Shangai nel periodo compreso tra la metà del 2014 e la metà del 2015 è cresciuta addirittura del 126%. Una crescita talmente repentina da alimentare una bolla speculativa. Pensate che molti cinesi, pur di cavalcare l'onda finanziaria, si sono indebitati per guadagnare con le azioni. Ma ad un certo punto il sogno di conseguire guadagni facili si è infranto e questo causò il crollo delle Borse e la contaminazione di tutte le altre piazze mondiali. Nella seduta di venerdì Milano ha perso il 2,83%, Francoforte il 2,95%, Londra il 2,83%, Parigi – la peggiore – il 3,19%. Male anche l'America con il Dow Jones in flessione del 3,12%.

Insomma sta per scoppiare una nuova crisci economica mondiale. Il mercato azionario globale avrebbe subito una perdita di 83 miliardi nella peggiore settimana degli ultimi quattro mesi. Ad aggravare il tutto una serie di operazioni che hanno scoraggiato ancora di più i mercati come la svalutazione dello yuan.

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