Obbligazioni: soluzione (quasi) sicura per investire i risparmi

Obbligazioni
Obbligazioni

Le Obbligazioni sono titoli di debito emessi da Enti Pubblici o da società per finanziare le proprie attività. Garantiscono all'investitore il rimborso integrale del capitale investito e, nella maggior parte dei casi, corrispondono un interesse periodico. L'investitore, accertata la solvibilità dell'emittente, potrà investire i propri risparmi senza incorrere nel rischio di perdere il proprio capitale beneficiando di un rendimento periodico. Quando si parla di investimento sicuro o di rischio limitato è evidente che, dal confronto con altri titoli quali - ad esempio - le azioni, le obbligazioni risultano essere un investimento meno turbolento e volatile. Il rischio più grande per chi decide di investire in obbligazioni è indubbiamente caratterizzato dal fallimento dell'ente emittente (motivo per cui una certa percentuale di rischio c'è sempre). Tuttavia se si investe consapevolmente, magari puntanto in società ed enti sicuri (sebbene questi offrano un rendimento più basso rispetto agli altri) e verificando i bilanci e i documenti finanziari pubblicati dall'emittente, si ha la possibilità di beneficiare di cedole periodiche senza incorrere nel rischio di perdere il proprio capitale.

Categorie di Obbligazioni

Negli ultimi anni le Obbligazioni sono diventate gli strumenti di punta per gli investitori italiani. I contratti stipulati e i volumi scambiati sul mercato MOT sono, infatti, in continua crescita. Gli investitori godono di forti garanzie sulla solvibilità dell'emittente poiché questo è rappresentato dal Paese stesso che emette i titoli. Affinché venga meno l'affidabilità e la solvibilità dello Stato è necessario che questi fallisca. Esistono tre differenti categorie di Obbligazioni: Titoli di Stato, Corporate bond e altri titoli.

Titoli di Stato

Sono strumenti emessi dai governi nazionali per finanziare le proprie esigenze, soddisfare i bisogni del Paese e far fronte alle attività istituzionali. E' possibile acquistare Titoli di Stato di diversi Paesi europei: italiani, tedeschi, francesi, spagnoli, greci e così via. Quelli italiani vengono emessi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Tra i principali Titoli di Stato si hanno diverse tipologie: Buoni Ordinari del Tesoro (BOT); Certificati di Credito del Tesoro (CCT); Buoni del Tesoro Poliennali (BTP); Certificati del Tesoro a Zero Coupon (CTZ); Buoni del Tesoro Poliennali Indicizzati all'inflazione (BTPi). Vediamoli nel dettaglio:

  • BOT: di durata 3, 6 o 12 mesi, non prevedono cedole ma pagano un interesse implicito dato dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo di emissione;
  • CTZ: di durata 24 mesi, non prevedono cedole ma pagano un interesse implicito dato dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo di emissione;
  • BTP: di durata 3, 5, 10, 15 e 30 anni, prevedono cedole fisse semestrali;
  • BTPi: di durata 5, 10, 15 e 30 anni prevedono cedole fisse semestrali e rivalutazione del capitale a scadenza;
  • CCT: di durata 7 anni, prevedono cedole variabili semestrali.

Corporate Bond

Sono Obbligazioni emesse da società private e offrono rendimenti maggiori rispetto ai Titoli di Stato poiché espongono l'investitore al rischio di solvibilità dell'emittente. L'affidabilità a far fronte ai propri impegni viene misurato da un rating costantemente aggiornato da agenzie specializzate indipendenti. Se ne distinguono diversi tipi:

  • Obbligazioni Zero Coupon: non prevedono la corresponsione di cedole periodiche ma offrono un interesse implicito dato dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo di emissione;
  • Obbligazioni a tasso fisso;
  • Obbligazioni a tasso variabile;
  • Obbligazioni indicizzate all'inflazione;
  • Obbligazioni subordinate.

Altri titoli

  • Titoli sovranazionali: sono strumenti obbligazionari emessi da istituzioni ed entità internazionali che non possono essere identificate con un unico Paese essendo partecipate da una pluralità di Stati sovrani. Il rischio di insolvenza è solitamente contenuto e offrono un elevato grado di affidabilità;
  • ABS o Asset Backed Securities: sono strumenti finanziari emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione. In pratica un'azienda cede ad un'altra azienda appositamente costituita crediti di natura pecuniaria. Quest'ultima emetterà Obbligazioni ABS con lo scopo di collocarle presso investitori finali al fine di ripagare l'acquisto dei crediti stessi. I crediti ceduti, infine, vengono costituiti a garanzia del pagamento delle obbligazioni emesse.

Investire senza troppi errori

Quando mi sono lanciato nel fantastico mondo del trading online le prime cose che ho imparato (un po' a mie spese) sono state fondamentalmente due:

  • avere consapevolezza delle caratteristiche dei mercati,
  • comprendere i meccanismi psicologici che stanno alla base delle scelte degli investitori.

Ho fatto tanti, troppi errori in finanza. Non me ne vergogno. Perché come me li hanno fatti tutti. E li farete anche voi se state pensando di fare trading. Riuscirete a guadagnare grosse somme di denaro e a perderle nel giro di poche ore. Entrerete in una posizione long quando il mercato punta al ribasso oppure chiuderete un take profit nel bel mezzo di un trend in salita, dimenticherete di definire uno stop loss oppure rimarrete congestionati all'interno di un andamento laterale. C'è poco da fare. Errori prevedibili ma inevitabili per chi è all'inizio. Sono scelte che in finanza prendono nome di irrazionali. In fatto di scelte irrazionali, Fabrizio Ghisellini (autore del libro Finanza quotidiana. Come investire senza (troppi) errori) definisce irrazionali solo le scelte di chi, sopraffatto soprattutto da fattori emotivi, commette errori che si potrebbero evitare mentre definisce perfettamente razionale il comportamento di chi, in un mondo di informazione scarsa e incerte, cerca semplicemente di fare del suo meglio. E poi vi sono i meccanismi mentali distorti: quando ci si lascia trascinare dalle emozioni (l'eccitazione da bolla) o dall'eccessiva fiducia negli esperti.

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