Ftse Mib in rosso per stress test e Ifo tedesco: crollano Mps e Carige

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Pessima performance per il Ftse Mib che chiude la prima seduta della settimana perdendo il 2,40% a quota 19.028 punti. In negativo, comunque, tutte le piazze europee: Cac40 -0,78%; Dax -0,95%; Ftse 100 -0,40%, Ibex -1,39%. Sul fronte valutario il cambio euro/dollaro è di 1,27. A pesare maggiormente sull'indice milanese sono state le banche: Monte dei Paschi ha perso 21,5%. Forti vendite anche per Carige (-17,19%) e Ubi Banca (-5,15%). In controtendenza A2A (+1,57%); Hera (+0,30%) e Unipol (+0,11%). Fra i dati macro più importanti della giornata la pubblicazione dell'indice Ifo della Germania nonché gli esisti degli stress test della Bce.

Ftse Mib

Il Ftse Mib dopo una partenza positiva ha virato in territorio negativo e ha incrementato i cali fino a toccare minimi intraday a quota 18.915 punti. Il sentiment degli investitori è stato appesantito dall'indice Ifo di ottobre (103,2 punti), che ha deluso le aspettative del mercato, e dalla rielezione del presidente Dilma Rousseff in Brasile. Gli operatori temono che le riforme di cui il Paese ha bisogno non vengano effettuate.

Esiti degli stress test

Venticinque istituti sui 130 sottoposti ai controlli della Bce sulla salute finanziaria non hanno superato gli stress test dell'Eba e la maggior parte ha sede in Paesi del Sud Europa. In Italia sono due le banche che non hanno passato il comprehensive assessment: Monte dei Paschi e Carige. E sono i titoli sui quali si sono concentrate maggiormente le vendite.

Indice Ifo

La presentazione dell'indice Ifo ha penalizzato tutti i listini europei. In Germania l'indice Ifo di ottobre si è infatti attestato a 103,2 punti, in calo rispetto al dato di settembre a 104,5 punti e alle previsioni del consenso poste a 104,6 punti. Ritornano, quindi, i timori sulla crescita che si erano un po' alleviati dopo il Pmi tedesco superiore alle attese della scorsa settimana.

Indice Pmi Stati Uniti

Sul fronte dei dati macroeconomici la stima preliminare dell'indice Pmi servizi degli Stati Uniti di ottobre si è attestata a 57,3 punti, in calo rispetto al dato definitivo di settembre a 58,9, mentre l'indice pending home sale di settembre negli Usa, elaborato dalla National Association of Realtors, è salito dello 0,3% a livello mensile, attestandosi a 105 punti. I dati macroeconomici americani non hanno avuto un particolare impatto sui principali listini europei.

Monte dei Paschi

Dopo che gli esami della Bce hanno evidenziato un deficit di capitale pari a 2,111 miliardi di euro che dovrà essere sanato entro i prossimi nove mesi, Monte dei Paschi fatica ad aprire, viene sospesa diverse volte, poi chiude a -21,5%. La Consob ha, comunque, deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto. Il divieto è stato adottato in applicazione dell'articolo 23 del Regolamento comunitario in materia di Short Selling, tenuto conto della variazione di prezzo registrata dal titolo nella giornata di oggi (superiore alla soglia del 10%). Il provvedimento è stato in vigore nella seduta di oggi e lo sarà anche in quella di domani. Il divieto riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli. Con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre 2012 in virtù del citato Regolamento Comunitario.

Banca Carige

Banca Carige, insieme a Monte dei Paschi, è tra le banche europee che non hanno superato gli esami della Bce. Il fabbisogno di capitale è risultato pari a 813 milioni di euro ma la banca ha già annunciato le misure che metterà in atto per porre rimedio: un aumento di capitale per un importo non inferiore ai 500 milioni, l'acquisto delle minorities delle banche controllate, la dismissione degli asset assicurativi (per cui sta appunto lavorando con Apollo), e delle attività operanti nel settore del private banking (Banca Ponti) e del credito al consumo (Creditis). La chiusura della giornata ha visto Banca Carige con un rosso del 17,19% a 0,0771 euro.

A2A

In controtendenza A2A che brilla a Piazza Affari con Citigroup che ha alzato il rating sul titolo a buy da sell e il prezzo obiettivo a 1,05 euro da 0,72 euro. Considerando il calo del titolo del 20% da inizio anno gli analisti pensano che ora l'azione rappresenti un'interessante opportunità di acquisto. Il titolo ha chiuso a +1,57%.

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