Borsa: Piazza Affari rimbalza, crollo di Saipem

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Dopo i dati deludenti della vigilia, oggi Piazza Affari tenta il riscatto e lo fa guadagnando il 2,35%. Positive anche tutte le altre piazze europee: Francoforte ha chiuso a +1,86%; Londra +0,61. Profitti più contenuta Parigi che, comunque, chiude a +0,39%. Il cambio euro/dollaro ha chiuso a 1,2732. In fondo al listino milanese Saipem (-5,80%), Impregilo (-2,87%) e Autogrill (-1,49%). Bene i bancari ma a brillare sono state Azimut (+5,81%), Enel Green Power (+5,51%) e Mediobanca (+4,67%).

Saipem

Forte volatilità per Saipem nel giorno della presentazione dei conti. Ha chiuso i 9 mesi del 2014 con un utile di 212 milioni di euro, a fronte della perdita di 229 milioni registrata nello stesso periodo del 2013. L'Ebitda è di 992 milioni (+91,5% a/a), il risultato operativo è di 443 milioni (-14 milioni nel 2013), il cash flow si attesta a 761 milioni (303 milioni nel 2013), gli investimenti tecnici sono di 475 milioni (680 milioni nel 2013), mentre gli ordini acquisiti sono pari a 14,98 miliardi (8,06 miliardi nel 2013). Il portafoglio ordini residuo è di 22,56 miliardi (17,06 miliardi al 31 dicembre 2013). L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2014 ammonta a 5.130 milioni di euro, con un incremento di 370 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2013, in linea con la posizione a fine giugno 2014. Per quanto riguarda il terzo trimestre, i ricavi sono di 3,5 miliardi (3,4 miliardi nel terzo trimestre 2013), l'Ebitda è di 337 milioni (392 milioni nel 2013), il risultato operativo è di 150 milioni (211 milioni in 2013), il risultato netto si attesta a 76 milioni (101 milioni nel 2013). Il cash flow è di 263 milioni (282 milioni nel 2013), gli investimenti tecnici sono pari a 146 milioni (190 milioni nel 2013), mentre gli ordini acquisiti sono di 1,85 miliardi (1,36 miliardi nel 2013). Intorno alle 15.30 il titolo è stato sospeso dalle contrattazioni. Saipem ha fissato le previsioni sull'Ebit 2014 nella parte bassa della forbice, a circa 600 milioni di euro, viste le difficoltà di rinegoziazione dei contratti a bassa marginalità e ha rivisto la guidance sul debito netto da una forbice tra 4,2 e 4,5 miliardi a 4,7 miliardi di euro. L'utile netto, si legge in una nota, è atteso a circa 280 milioni e gli investimenti tecnici sono confermati per circa 750 milioni, mentre le stime sui ricavi sono confermate a circa 13 miliardi.

Banca Carige

Banca Carige è una delle due banche, insieme a Monte dei Paschi, a non aver superato il comprehensive assessment. La Consob ha deciso di vietare temporaneamente l'assunzione o l'incremento di posizioni nette corte su azioni di Banca Carige. Il divieto è stato adottato in applicazione dell'articolo 20 del Regolamento comunitario in materia di "Short Selling", tenuto conto dell'andamento di mercato dei due titoli considerati. Il provvedimento ha efficacia anche su strumenti finanziari derivati che hanno come sottostante le azioni Banca Carige. Inoltre si applica anche alle negoziazioni intraday nonché a quelle effettuate al di fuori dei mercati italiani, incluse le transazioni over-the-counter. E' esentata dal divieto la negoziazione di strumenti finanziari su indici, alla luce del peso marginale delle azioni Banca Carige in tali indici. Il provvedimento sarà in vigore dalla seduta borsistica di oggi e fino al termine della seduta di lunedì 10 novembre 2014. Dopo una partenza sprint, raggiungendo anche il +5,58%, il titolo ha ridotto i profitti chiudendo a +0,67%.

Fiducia dei consumatori

Sul fronte macro da segnalare negli Usa l'indice sulla fiducia dei consumatori che ad ottobre si è attestato a 94,5 punti, in rialzo rispetto al consenso a 87,2 e al dato di settembre rivisto da 86 punti a 89 punti. Male, invece, gli ordini di beni durevoli che sono scesi dell'1,3% a livello mensile a settembre, a fronte di un consenso a +0,4% m/m.

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