Borsa: indici contrastati a metà giornata, in luce Mps

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A metà giornata di oggi l’indice di Milano segna una flessione di mezzo punto percentuale. Borse europee contrastate: c’è attesa per la riunione dell'Eurogruppo sul tema della Grecia anche per via dei 770 milioni euro che Atene deve restituire all'Fmi. In deciso calo Parigi con ribasso dell’1,38%. Sul fronte valutario, il cambio euro/dollaro è pari a 1,11. A Piazza Affari sono in evidenza Saipem, Monte dei Paschi e Prysmian. Con il segno meno, invece, Italcementi, Telecom e Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Saipem

Ottima performance di Saipem che dopo i primi i scambi segna già un +4%. A far volare il titolo la comunicazione di aver ricevuto notifica dal cliente South Stream Transport della revoca della sospensione dei lavori e della richiesta che Saipem riprenda le operazioni per la costruzione del gasdotto offshore nel Mar Nero. Il progetto per portare il gas russo in Europa era stato sospeso alla fine dello scorso anno per le tensioni con Mosca legate alla crisi Ucraina.

Monte dei Paschi

A Milano ben impostata Mps grazie ad un utile netto trimestrale oltre le attese. Si tratta, questo, di un ritorno al profitto per la prima volta dopo tre anni e perdite accumulate per oltre 10 miliardi.
Nel primo trimestre del 2015 Monte dei Paschi ha registrato un utile netto di 72,6 milioni, con un risultato operativo lordo di 614 milioni (+63%). Il margine di interesse si è mantenuto sostanzialmente stabile a 612 milioni grazie all'ulteriore riduzione del costo del funding, mentre le commissioni nette hanno raggiunto quota 443 milioni con una crescita del 9,3%. Gli oneri operativi sono in calo a 653 milioni (-11,1%) a conferma del trend iniziato negli scorsi esercizi, gli impieghi si sono attestati a 123 miliardi (+2,9%), con la componente commerciale che si è posizionata sui livelli di fine 2014. Sul fronte patrimoniale, infine, il Cet1, che comprende anche l'aumento di capitale di 3 miliardi, si è posizionato a quota 10,9%.
Il consiglio di amministrazione ha anche approvato l'aggiornamento del piano industriale con una proiezione fino al 2018, anno in cui stima di raggiungere un utile netto di 880 milioni con un Roe dell'8%. Da ciò si prevede la chiusura di 350 filiali entro il 2018 con risparmi per circa 23 milioni di costi di gestione all’anno e oneri straordinari di 35 milioni.

Prysmian

Acquisti su Prysmian. Morgan Stanley ha alzato sul titolo il prezzo obiettivo a 22,5 euro da 21 euro, confermando la raccomandazione overweight. Goldman Sachs, inoltre, ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 19,5 a 21 euro, confermando la raccomandazione buy.

Telecom Italia

Telecom Italia è stata messa da parte nel progetto “Banda Ultralarga”. Il Governo, infatti, affida all'Enel le chiavi del progetto. L'Enel, nelle valutazioni di palazzo Chigi, ha le caratteristiche per diventare il candidato migliore per accelerare sulla banda di ultima generazione.

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