Fisco: assegnazione azioni ai dipendenti

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L'assegnazione di azioni ai dipendenti o a determinate categorie di dipendenti il cui valore complessivo risulta essere pari o inferiore a euro 2.065,83 per ciascun periodo d'imposta non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente. Superato tale limite, la quota eccedente verrà assoggettata a tassazione.

La non imponibilità è, comunque, esclusa quando le azioni vengono riacquistate dalla società emittente o dal datore di lavoro entro tre anni dall'assegnazione. Nel caso in cui le azioni vengono cedute prima di tale termine, l'importo che non ha concorso a formare il reddito al momento dell'acquisizione è assoggettata a tassazione nel periodo d'imposta in cui avviene la cessione.

Per determinare il valore delle azioni occorre fare riferimento al valore normale nel caso di titoli quotati ovvero facendo riferimento al patrimonio della società nel caso di titoli non quotati.

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