Condizioni e requisiti per accedere al bonus prima casa

Bonus prima casa
Bonus prima casa

Questo è il primo di due articoli dedicati al bonus prima casa, l’agevolazione che spetta a coloro che acquistano un immobile e vi stabiliscono la propria residenza. Si tratta di un incentivo particolarmente interessante poiché permette di abbattere (non di poco) l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale. Conosciamo, quindi, la misura dell’incentivo, le condizioni per accedere al bonus prima casa e l’obbligo, stabilito dalla normativa, di trasferire la propria residenza nell’immobile acquistato entro diciotto mesi.

Tassazione agevolata

Il bonus prima casa prevede, nei casi di acquisto a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso nonché agli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse, l’applicazione dell'imposta di registro nella misura del 2% (ovvero 1,5% se si tratta di un acquisto effettuato tramite un contratto di leasing) in luogo del 9% (oltre alle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro) ovvero, se la vendita è soggetta ad Iva, con imposta sul valore aggiunto ridotta al 4% in luogo del 10% e imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura di fissa di 200 euro.

Condizioni

Il bonus prima casa è fruibile a condizione che:

  • l'immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l'acquirente ha o stabilisca entro 18 mesi dall'acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l'acquirente svolge la propria attività di lavoro o di studio;
  • nell'atto di acquisto l'acquirente dichiara di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l'immobile da acquistare;
  • nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni prima casa.

Inoltre l’immobile deve essere classificato in catasto nella categoria A diverse dalle categorie A/1, A/8, A/9 e A/10.

Trasferimento della residenza

Vediamo, adesso, di affrontare i principali aspetti legati all’obbligo di trasferimento della residenza nell’abitazione oggetto di agevolazione e all’opportunità offerta dalla Legge di stabilità 2016 per coloro che acquistano un nuovo immobile senza aver venduto quello di cui si è proprietari. Prima di procedere, però, vi ricordo il servizio (gratuito) per ricevere interessanti suggerimenti per fare crescere il business. E’ sufficiente iscriversi al servizio per i ricevere immediatamente i primi cinque consigli.
La normativa sul bonus prima casa è sufficientemente chiara e stabilisce, quale condizione ostativa alla fruizione dell'agevolazione prima casa, la titolarità esclusiva o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, uso, usufrutto e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l'immobile da acquistare. La disposizione, quindi, non è suscettibile di ulteriore interpretazione che ne estenda la portata applicativa a ipotesi non espressamente contemplate. Tuttavia, la giurisprudenza è tornata più volte occuparsi del caso, con sentenze che ne hanno rimarcato l'ambito di applicabilità dell'agevolazione.
Secondo la normativa in commento l'acquirente, per fruire del bonus prima casa, deve trasferire la propria residenza nell'immobile acquistato entro 18 mesi. Tale condizione è obbligatoria, pena la perdita dell'agevolazione. A nulla vale la condizione di inidoneità dell’abitazione di proprietà. La Corte di Cassazione, infatti, afferma nell’ordinanza n. 14740 del 13 giugno 2017 che un soggetto già proprietario di abitazione non può effettuare un nuovo acquisto avvalendosi del beneficio prima casa nemmeno laddove dimostri che l’abitazione sia inidonea a soddisfare i concreti bisogni abitativi del soggetto stesso.
Il comma 55 della legge di stabilità per il 2016 (L. 208/2015) consente di usufruire dell'agevolazione per l'acquisto prima casa anche nel caso in cui, al momento dell'atto, se ne possegga un'altra per la quale si è fruito della stessa agevolazione. Condizione necessaria al beneficio delle agevolazioni è che la vecchia abitazione venga venduta entro un anno dal nuovo acquisto. In mancanza di vendita dell'immobile si decade dalle agevolazioni prima casa e pertanto occorre versare le imposte in misura ordinaria maggiorate dei relativi interessi di mora e di una sanzione pari al 30%.

Articoli correlati

Tags: 

Aggiungi un commento