Bonus ISCRO 2021 in scadenza, come avere 800 euro mensili

Scadenza bonus ISCRO
Scadenza bonus ISCRO

C’è tempo fino al 31 ottobre 2021 per richiedere il bonus ISCRO. Se sei una partita IVA puoi ricevere fino a 800 euro mensili qualora tu abbia subito una significativa decurtazione dei ricavi. L’indennità è introdotta in via sperimentale ed è prevista per il triennio 2021-2023. Fra i requisiti, l’iscrizione alla Gestione separata e l’apertura della partita IVA da almeno quattro anni. Con questo articolo ti spiego come potrai avere 800 mensili, per sei mesi, utilizzando il bonus ISCRO.

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Solo poco più di quindici giorni di tempo. Poi, il 31 ottobre scadrà il termine ultimo per richiedere il bonus ISCRO ossia l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa destinata ai professionisti iscritti alla gestione separata.

L’indennità è stata introdotta dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 in via sperimentale fino al 2023 (per questo motivo non dovrebbe rientrare nel processo di riforma ammortizzatori sociali 2022) e si rivolge unicamente a tutti i lavoratori iscritti alla Gestione separata e che svolgono la professione di lavoratore autonomo.

Il via libera alla presentazione delle domande è stato dato dall’INPS con circolare del 30 giugno 2021, n. 94 e, pertanto, i liberi professionisti, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici, iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni, possono già presentare domanda.

L’indennità è erogata per sei mensilità e ti spetta in presenza dei seguenti requisiti:

  1. non devi essere titolare di trattamento pensionistico diretto e non devi essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie. La prestazione ISCRO è invece compatibile e cumulabile con l'assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222;
  2. non devi essere beneficiario di Reddito di cittadinanza. Tale requisito deve permanere durante l’intero periodo di fruizione della indennità ISCRO, pena la decadenza dalla prestazione;
  3. devi avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni anteriori all'anno precedente alla presentazione della domanda.

    Pertanto, se presenti la domanda nel 2021 devi avere prodotto nel 2020 un reddito da lavoro autonomo inferiore al 50% della media dei redditi di lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti ossia gli anni 2017, 2018 e 2019.


    Esempio:
    Nel triennio 2017-2019 hai prodotto i seguenti redditi:

    Anno 2017: € 15.000
    Anno 2018: € 14.000
    Anno 2019: € 16.000

    Il totale dei redditi prodotti nel triennio è pari a 15.000 + 14.000 + 16.000 = 45.000 euro.

    La media del triennio è pari a 45.000 : 3 = 15.000.

    Se nel 2020 hai prodotto un reddito inferiore o pari a 7.500 euro (ossia 15.000 x 50%) hai maturato il requisito per richiedere, entro il 31 ottobre, l’indennità ISCRO.


  4. devi avere dichiarato, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all'anno precedente;
  5. devi essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  6. devi essere titolare di partita IVA attiva da almeno quattro anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all'iscrizione alla gestione previdenziale in corso. Il periodo di osservazione si calcola andando a ritroso di quattro anni dalla data di presentazione della domanda di ISCRO. Nel predetto periodo deve essere presente una attività professionale attiva con relativa partita IVA e la stessa deve essere connessa all’attività autonoma per cui intendi presentare domanda di indennità ISCRO. Nel caso di partecipante a studio associato, sarà verificata la partecipazione dello stesso nello studio nel periodo di osservazione per il riconoscimento del beneficio.

L’indennità è di importo compreso tra 250 euro e 800 euro mensili. Più nello specifico, il bonus ISCRO è riconosciuto nella misura del 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo. Se, ad esempio, l’ultimo reddito annuo certificato è stato di euro 7.500, per calcolare la quota che ti spetterà dovrai dividere in due tale importo (7.500 : 2 = 3.750) quindi moltiplicare il risultato per il 25% (3.750 x 25% = 937,50). In tal caso l’importo mensile della prestazione avrà, comunque, come tetto massimo 800 euro.

I predetti importi di 250 euro e di 800 euro, determinati per legge, sono annualmente rivalutati sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all'anno precedente.

La prestazione è erogata per sei mensilità e spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda. Per poter percepire il bonus ISCRO, inoltre, dovrai partecipare ai corsi di aggiornamento professionale gestiti da ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. La mancata partecipazione comporta la perdita del sussidio.

L’indennità ISCRO e tutti i principali ammortizzatori sociali nonché le misure a sostegno al reddito sono stati oggetto di approfondimento in un ebook, che puoi scaricare immediatamente, intitolato Ammortizzatori sociali e misure a sostegno del reddito. Grazie a questo testo, se sei un professionista, un datore di lavoro o un lavoratore dipendente puoi avere accesso ad un’opera completa ed esaustiva, aggiornata con le principali novità introdotte nel 2021.

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